Petruzzi: “Mourinho come Capello. Mazzone un secondo padre. A Brescia Guardiola e Baggio, maestri di umiltà”

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I ricordi come premio alla fine, il coraggio di partire all’inizio: in mezzo una corsa che ha fatto provare qualcosa di unico. Storia di Fabio Petruzzi, il ragazzo di Testaccio classe 1970 che si è innamorato della Roma da giovanissimo e in campo l’ha difesa finché fisico e buona sorte sono stati dalla sua parte. Carlo Mazzone è stato il suo faro nella Capitale e in provincia, la terra del rilancio quando Petruzzi ha lasciato il grande amore giallorosso. A Brescia ha visto dalla prima fila il film di formazione di Roberto Baggio tra gioia e dolore, ha condiviso pensieri e sogni con Josep Guardiola, arrivato dopo il grande Barcellona con l’umiltà e la dedizione che il calcio di provincia richiede. Oggi Fabio è rimasto sul campo come Pep, nel posto dove sognare non costa nulla. Solo una meravigliosa fatica che provare è ancora bellissimo.

Fabio, lei ha scelto di allenare dopo il calcio: come sta andando questo percorso?

Nel 2005 ho…

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