Casarano, il ds Montervino: «Non mi stanno bene i fischi dopo i primi cinque minuti di gioco»


Il direttore Francesco Montervino ha parlato dopo il pareggio casalingo del Casarano contro il Barletta al Capozza:

 “Il risultato è lo specchio di una partita combattuta, tra due squadre forti e che faranno un grandissimo campionato. Entrambe le formazioni hanno giocato a viso aperto. I primi venti minuti il Barletta ci ha messo in difficoltà, poi abbiamo preso le misure. La partita si era incanalata maggiormente in nostro favore nel finale, ma il risultato può essere giusto: abbiamo sbagliato alcune cose noi, altre loro. La verità è che ogni domenica andiamo incontro a partite tra squadre forti. Ancora non ho trovato una squadra abbordabile, tutte le formazioni vogliono disputare un grande campionato. Siamo contenti perchè saremo in tanti a giocarci la vittoria del campionato. Ad oggi, ci sono cinque squadre in tre punti. Abbiamo capito che è un campionato importante, difficile e che per raggiungere i risultati c’è bisogno dell’aiuto di tutti. Se poi si pensa che il Casarano dalla prima giornata all’ultima debba essere primo in classifica, probabilmente qui si è capito qualcosa di sbagliato. Io rispetto tutti, soprattutto quei tifosi che sono venuti e che ci hanno incitato dal primo all’ultimo minuto: avranno sempre il nostro rispetto. Non mi stanno bene i fischi dopo i primi cinque minuti di gioco. Forse abbiamo comunicato che avremmo stravinto il campionato alla prima giornata? Siamo in linea con quelli che sono i nostri obiettivi, ovvero fare un grande campionato ed essere tra le prime della classifica? Siamo gli unici in Italia a non aver mai perso, andando sei volte in svantaggio: ciò è sintomo di una squadra che ha sempre voglia di fare bene. Si può sbagliare un tempo o i primi venti minuti della partita, come accaduto a noi oggi, ma se qui le persone pensano che siano arrivati i fenomeni e che bisogna vincere dalla prima all’ultima giornata, qualcuno si è sbagliato. In passato sono stati commessi degli errori e gli ho visti, perchè ho vinto io dall’altra parte. Va rivista qualcosa negli atteggiamenti e nel modo di vedere le partite. Io sono fatto così, non le mando mai a dire. Questa squadra, fino ad oggi, sta mantenendo una linea importante. Qui tutti giocano a nascondino, noi no. Siamo gli unici ad aver detto che vogliamo fare un grande campionato. Non ho bisogno che nessuno mi dia dei consigli su cosa fare. Mille persone? Io mi ricordo Casarano come una piazza pesante. Possono anche contestarmi i tifosi, non ho problema. Noi faremo di tutto per raggiungere l’obiettivo, qui nulla è dovuto. C’è da sudare e pedalare tanto per raggiungerlo. La presunzione non fa parte di noi”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

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