Martina 0-0. Partita vibrante e bella, resa spettacolare dal pubblico.


La formazione iniziale del TORO!

NARDO’ (3-5-2): Viola; Mengoli (25’st. Urquiza), Lanzolla, Russo; De Giorgi, Fedel, Agnello (31’st. Guadalupi), Ciracì, Antonacci (31’st. Polichetti); Dambros (21’st. Lucatti), Gjonaj (34’st. Mariano).

A disp.: Di Fusco, Orlando, Massarelli, Caracciolo.All.: Ragno.

 MARTINA (3-5-2): Suma; Perrini, Suhs, Cappellari; Pinto, Cerutti, Teijo, Mancini, Tuccitto (28’st. Nikolli); Ancora (44’st. Petitti), Lopez (36’st. Diaz).A disp.: Semeraro, Mangialardi. Salvi, Forcillo, Aprile, Amabile.All.: Moncelli (Pizzulli squalif.).

 ARBITRO: Sig. Dini di Città di Castello

 NOTE: Ammoniti: Mengoli per Nardò; Cappellari, Lopez, Mancini e Diaz per Martina. Angoli: 7-3 per Martina. Minuti di recupero 1’pt. e 6’st..

Per una volta parliamo del dodicesimo uomo. Quello che non appartiene ai tatticismi, quello che é sempre allenato, quello che muove le corde del cuore perché fa leva su un amore incondizionato, oltre gli schemi e le categorie, oltre ogni lavagna e disegno tattico. Perché oggi é andata in scena la bellezza di colui che fa contorno alle partite di calcio ma che nella realtà é il primo protagonista: Il pubblico, il popolo, la gente, la città, la maglia. Una partecipazione straordinaria che ha nobilitato un gemellaggio sentito e profondo con la tifoseria martinese. Una coreografia mozzafiato che ha dato l’assist ad un derby comunque bello e combattuto nonostante lo zero a zero. Una partita non iniziata nel migliore dei modi contro un avversario che ha confermato quanto di buono già fatto vedere in Coppa Italia, dalla latente pericolosità confortata dalla buona levatura tecnica e capacità di palleggio. Il TORO “entra” in partita con il passare dei minuti e si rende pericoloso con le incursioni di Dambros per ben due volte. Poi l’episodio che fa gridare allo scandalo, con il rigore apparso evidente e  sacrosanto su Fedel sul quale l’arbitro non ha voluto prendere la decisione di concederlo. La partita poteva prendere così una piega decisamente diversa ma resta inchiodata sul pareggio benché i ritmi altissimi. Mr Ragno le tenta tutte con vari cambi di uomini e modulo e nel secondo tempo non mancano le occasioni, una delle quali limpidissima ancora con Fedel, che non ha la freddezza di piazzare la palla nell’angolazione giusta, l’altra con un pesantissimo salvataggio di Lanzolla. Nel mezzo un altro rigore, sacrosanto, su Ciracì, agganciato in area di rigore. Un match che non ha fatto mai annoiare, che poteva far pendere l’ago della bilancia da una parte e dall’altra in ogni momento. Una domenica dai risultati a sorpresa, dove Brindisi e Casarano perdono e per questo, forse, una domenica che lascia un pizzico di amaro in bocca. Ma vince il pubblico, vincono le tifoserie, in ogni caso vince il calcio. E questo é bello!

Fonte: Nardò Official site

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