Polimnia-Manfredonia 0-0, i sipontini tremano ma non troppo

Domenica 20 si sono scontrate il Polimnia, neopromossa al campionato d’Eccellenza Pugliese e il Manfredonia. La gara è terminata 0-0, con ospiti ancora al primo posto poiché il Corato ha ottenuto in casa lo stesso risultato contro il Bisceglie 1913.

Ai microfoni parla, con timidezza ma precisione, Cesare d’Amico, la punta martinese del Polimnia: ”Questa gara è stata una delle più belle di quest’anno, poiché sono tornati i tifosi a sostenerci. Ciò che ci ha fatto tener testa agli ospiti è stata la nostra caparbietà e sicurezza acquisita sopratutto nelle ultime gare. Inutile nasconderlo, non ci siamo subito abituati a questo nuovo campionato, anche se ci sentiamo perfettamente all’altezza delle altre concorrenti. All’inizio dovevamo ambientarci ai ritmi differenti. La nostra rosa è molto giovane, basti pensare che il nostro capitano Andrea Gernone ha 24 anni. A mio avviso, c’è stata una buona conduzione di gara da parte dell’arbitro, anche se non sono mancati momenti di tensione, dati dall’impostazione generale di prestazione e dagli agenti climatici (pioveva abbastanza, ndr). Subito dopo il triplice fischio, il nostro allenatore si è detto molto soddisfatto di come fossero andate le cose e che abbiamo iniziato a comprendere bene come poter crescere al meglio, ha notato degli evidenti miglioramenti. Cosa ci aspettavamo da questo match? Mi dispiace non poter essere apparso nel tabellone dei marcatori, però ci siamo portati a casa un pareggio molto combattuto e sudato, in particolar modo il mediano Biason ci ha reso le cose difficili. Noi, dal nostro canto, abbiamo avuto diverse occasioni per avere i tre punti ma evidentemente non era il momento giusto. Personalmente, spero di aver fatto del mio meglio per quanto riguarda il mio spunto individuale, inizierò di nuovo a segnare dai (ride, ndr). A proposito di me, c’è un particolare che forse in pochi sanno, ovvero che il nostro allenatore mi definisce una punta “atipica”, poiché non presento il fisico possente ma sono pieno di carica e grinta e all’interno dell’area avversaria posso davvero sorprendere, sono parole sue eh (ride, ndr). Oltre a voler ringraziare sia lo staff tecnico che societario, vorrei fare altrettanto con la mia famiglia che mi segue e sostiene sempre”. 

Per i padroni di casa, si espone anche il terzino sinistro monopolitano Giacomo Laguardia, seppur emotivamente: “Le condizioni atmosferiche non sono state dalla parte di nessuno e ciò rendeva la gara paradossalmente molto equilibrata in riferimento alle difficoltà. Il gioco si è soffermato molto all’interno del centrocampo e ci sono state poche azioni pericolose per entrambe le squadre. Verso la fine ci eravamo un po’ preoccupati per un cross ben indirizzato, però Lonoce (estremo difensore) è riuscito a dire no. Eravamo tutti molto concentrati, rispetto alle altre gare abbiamo corso parecchio poiché raramente ci si trovava a battere rimesse o altre palle inattive. Muserra punta molto sulla difesa individuale, mostra sempre più fiducia in noi visto che con un 4-3-3 ci si aspetta che ogni occupante della fase difensiva agisca direttamente sull’uomo, senza dover per forza basarsi sulle azioni dei propri compagni. Se adotta questo metodo con noi under vuol dire che si fida molto di noi, gli siamo molto grati. Gli ospiti erano molto organizzati e volevano i tre punti, per questo non abbiamo lasciato tante “vie di fuga”. Questo gruppo è abbastanza compatto per poter affrontare questo campionato. Per un po’ di tempo non siamo riusciti a mostrare la nostra cinicitá, poi però abbiamo sbloccato un buon meccanismo e i risultati di Coppa ne sono un valido esempio. E’ uno dei nostri obiettivi. Qui riuscirò a sviluppare ancor di più la mia personalità e vorrei ringraziare anche tutti i miei compagni di squadra, in particolar modo il centrocampista conversanese Lorenzo Ievolella, ci conosciamo fin da quando eravamo bambini e gli voglio un sacco di bene. Se affronteremo le altre squadre come abbiamo fatto con il grande “Donia”, potremo essere veramente fieri del nostro esordio. Ora aspettiamo di affrontare il Bisceglie domenica, in trasferta”

Ai delfini non manca il portavoce e questa volta a lasciare dichiarazioni è Andrea Lobosco, terzino sinistro montemurrese (PZ) che con poche parole ma efficaci afferma :”Abbiamo notato che bisogna lavorare molto su alcuni punti, avremmo dovuto osare come sempre. L’ultimo risultato, o anche la sfida con l’altra capolista, non hanno destato particolari preoccupazioni, ci hanno solo fatto comprendere su cosa focalizzarci. Anche se sono molto giovani, i polignanesi sanno come far correre l’avversario e marcarlo stretto e per aggiunta la pioggia non è stata d’ausilio per nessuno. I progetti rimangono invariati, siamo in corsa verso la coppa e non diamo priorità a nessuno dei due percorsi, il gruppo è compatto affinché qualsiasi obiettivo venga raggiunto con la stessa dedizione. Qualcuno ci preoccupa? Non abbiamo paura di nessuno (ride, ndr), non dimentichiamo che questa squadra è complementare e competente, siamo una rosa di tutti titolari in effetti. Ho un rapporto speciale con Matteo Triggiani, ha sempre una buona parola per tutti ed è affabile. L’allenatore ascolta i nostri punti di vista e si basa molto sulle nostre esigenze, in questo modo la situazione è benefica per tutti.  Riguardo il “fattore campo”, ormai è abbastanza risaputo che a causa di alcune opere ristrutturanti del “Miramare”, i nostri allenamenti avvengono a 100 km di distanza dalla nostra piazza e le nostre gare casalinghe avvengono in diversi stadi. All’inizio questa situazione pesava di meno, pian piano la voglia di calcare il suolo sipontino è arrivata sempre più e anche per i tifosi non dev’essere facile raggiungerci ogni volta, quindi siamo molto grati a loro”.

Michela Rinaldi

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