Top & Flop di Foggia-Avellino


Pari e patta tra Foggia e Avellino al termine di un confronto divertente e ricco di contenuti episodici. Succede tutto, in chiave realizzativa, nei primi 8′: Petermann porta avanti i padroni di casa dal dischetto, spiazzando Pane col piatto sinistro. All’8′ Russo trova la strada del pareggio: punizione con il collo interno velenoso, la leggera deviazione fa schizzare la traiettoria, impossibile per Nobile intercettarla. Entrambe creano rendendosi pericolose: al 17′ Casarini chiama Nobile alla respinta, i padroni di casa colpiscono un clamoroso palo a colpa sicura con Garattoni: il successivo sviluppo porta Costa al tiro che fa la barba al palo. Al 43′ Vuthaj tenta il sinistro, Pane la tiene lì in due tempi. L’inizio di ripresa è interamente di marca avellinese: prima con Casarini alla ricezione in area con la conseguente spedizione che si perde alta, poi Di Pasquale rischia l’autogol sulla botta di Russo da piazzato. Al 62′ l’occasione è per il Foggia: sponda di Ogunseye per Vuthaj che colpisce, trovando Pane a dirgli di no sulla linea di porta. Un’altra opportunità importante è sempre per il centravanti albanese, che si sfila dalla marcatura raccogliendo il corner di Costa sul secondo palo, senza però trovare l’adeguamento preciso con l’impatto della forza. Nel finale fiammate di Tito (tiro smorzato) e D’Ursi, che non trova lo specchio da posizione sfavorevole dopo aver arpionato bene la sfera.

Di seguito i top e flop:

TOP

Petermann (Foggia): metronomo è dire poco. Quando il gioco si vivifica, il dinamismo s’innalza e la qualità emerge sempre. Il rigore è impeccabile, le soluzioni da adottare in mezzo al campo quasi sempre intuite correttamente. Capacità procedurale ed esecutiva. CENTROCAMPISTA TOTALE

I centrali difensivi dell’Avellino: Moretti e Auriletto mostrano personalità nel controllo attenzionale e visivo. Giocare allo Zaccheria con questa padronanza strutturale del ruolo non era assolutamente facile. Aiuto reciproco nel lavoro preciso sulla fisicità di Ogunseye e sugli attacchi agli spazi di Vuthaj. INSUPERABILI

FLOP

Ogunseye (Foggia): non era compito semplicemente risolvibile quello di tenere botta con l’aggressività prorompente della retroguardia ospite. Ma l’ex Cittadella non trova il bersaglio giusto per aiutare il compagno di reparto Vuthaj, anche nei momenti più bisognosi. POCO FUNZIONALE

Trotta (Avellino): in questa posizione esterna ha fatto molta fatica a creare opportunità di rilievo. L’ex Crotone è un giocatore che trova facilmente la porta. Probabilmente le intenzioni di Rastelli non hanno coinciso con la prova dei fatti. Completamente avulso dalla manovra. SPENTO

Fonte:TuttoC.com

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