Vialli, la sua Cremona: il Pizzighettone, l’oratorio, il castello di famiglia

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Una vita da giramondo ma il cuore è rimasto a casa, dove si è diplomato ed è stato lanciato nel grande calcio. E quella sua ultima visita allo Zini…

“Mi piacerebbe ricordare la recente scomparsa di Cistriani, il mio primo allenatore al Pizzighettone. Poi, se ho sfruttato il mio potenziale è grazie ai grandi maestri che ho avuto alla Cremonese. Spero di non dimenticare nessuno: sono cresciuto con Babo Nolli, Settembrino, Mondonico e Vincenzi che mi ha fatto esordire in prima squadra. Ho conosciuto grandi dirigenti come Domenico Luzzara e ho avuto la fortuna di avere accanto persone che mi hanno fatto crescere come uomo e calciatore, continuando a studiare. E Cremona… è una città perfetta”: così confidava Gianluca Vialli un anno fa alla Provincia, il quotidiano della sua città.

Dove non è mai tornato a vivere in pianta stabile dopo una vita da giramondo là dove lo ha portato il pallone, ma che gli è rimasta nel cuore, e sempre di più col passare degli anni e con…

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