Serie C, 32^ giornata: la Top 11 del Girone C


Campionato totalmente riaperto. Il ko della Juve Stabia a Foggia e l’ennesima vittoria del Benevento targato Auteri consentono ai giallorossi di portarsi a -6 dalla capolista con uno scontro diretto che si giocherà in terra sannita. Alle spalle delle due big, risale l’Avellino che batte per 2-0 un Brindisi ormai rassegnato alla retrocessione diretta. Non funziona la cura Baldini a Crotone: ennesima sconfitta e rischio esonero sempre più concreto. Non va oltre lo 0-0 col Sorrento il Taranto di Capuano, evidentemente ancora scosso per il -4 in classifica dettato da motivi extracalcistici. Di seguito la Top 11 della 32^ giornata di TuttoC.com che opta per il 4-3-3.

PORTIERE

Richard Marcone (Turris): Borello e Tommasini hanno fatto di tutto per segnare un gol che avrebbe fatto la differenza in chiave salvezza, ma il portiere biancorosso non si è fatto sorprendere e ha respinto al mittente almeno quattro conclusioni pericolose.

DIFENSORI

Stefano Esempio (Turris): partita di ottimo livello da parte del difensore campano, a suo agio nella difesa a tre e sempre bravo quando è chiamato a giocare d’anticipo. Attento su Borello nel finale, determinante il suo anticipo in piena area piccola.

Luca Ercolani (Foggia): uscita a vuoto di Thiam (uno dei rari errori stagionali del portierone stabiese) e colpo di testa a porta sguarnita del difensore rossonero, bravo a crederci fino alla fine su un cross apparentemente innocuo. Il suo voto sarebbe stato ben al di sopra della sufficienza anche se non avesse timbrato il cartellino.

Mirko Miceli (Taranto): uno 0-0 che non muove più di tanto la classifica, ma che conferma la solidità difensiva della squadra guidata da Ezio Capuano. L’allenatore, di recente, lo aveva elogiato in conferenza stampa e lui lo sta ripagando con prestazioni eccellenti.

Vincenzo Polito (Messina): la sua presenza nella nostra rubrica non è più una novità, ancora una volta ha disputato una partita di spessore ripagando in pieno la fiducia di uno staff tecnico che lo considera un titolare quasi inamovibile. Duello di categoria superiore con Paganini.

CENTROCAMPISTI

Roberto Zammarini (Catania): super prestazione da parte di uno dei pezzi pregiati di una rosa che, presa singolarmente, vale ben altre posizioni di classifica. Sfrutta un cross di Castellini per regalare la vittoria al Catania quasi a ridosso del 90′. Tre punti che potrebbero dare una spinta emotiva enorme dopo settimane ad alta tensione.

Daniele Franco (Turris): è una partita sporca, con tanti interventi fallosi e la fisicità che è prevalsa sulla tecnica. Tuttavia è stato tra i pochi a garantire un minimo di imprevedibilità in più, come testimoniato da qualche elegante cambio gioco che ha favorito le sovrapposizioni degli esterni.

Marco Cuccurullo (Sorrento): le partite contro le squadre di Capuano hanno un copione tattico ben preciso, lui è bravo ad adeguarsi al tipo di partita e fornisce un contributo notevole in fase di non possesso chiudendo tutti gli spazi senza mai sottrarsi quando è il momento di fare battaglia sportiva. Esame di maturità superato a pieni voti.

ATTACCANTI

Amato Ciciretti (Benevento): il suo ritorno rappresentava una vera e propria scommessa. Per lui, che doveva riscattare qualche annata al di sotto delle potenzialità. Per la società, solitamente contraria ai cavalli di ritorno. Il suo rendimento, tuttavia, conferma che non è stata soltanto una operazione nostalgia. E’ il trascinatore dei giallorossi in questa seconda fase della stagione, l’uomo al quale Auteri si aggrappa per cullare il sogno sorpasso all’ultima curva.

Cosimo Patierno (Avellino): poca roba la difesa del Brindisi, squadra apparentemente già rassegnata alla retrocessione. Non gli sembra vero quando, per due volte, viene completamente dimenticato dal diretto marcatore ed è libero di battere a rete da posizione ravvicinata. Una doppietta che fa tornare il sereno negli ambienti del tifo biancoverde.

Alessio Curcio (Casertana): funziona l’asse con Carretta, un tandem da tenere sotto stretta osservazione in ottica post season. L’assist dell’ex Cosenza è perfetto, così come la sua conclusione da centro area che vale il definitivo 2-0.

ALLENATORE

Mirko Cudini (Foggia): abbiamo detto più volte che esonerarlo sia stato un errore. Allenatore preparato, professionista serio, persona che sa farsi rispettare all’interno dello spogliatoio e che ha trasmesso una mentalità vincente alla sua squadra. Viceversa non ci sarebbe stata una rimonta così bella contro la capolista Juve Stabia.

Fonte:TuttoC.com

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