Kean e l’Azzurro: “Sogno avverato. Ora voglio il Mondiale”

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Dall’oratorio alla Juventus

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La carriera calcistica di Moise è cominciata in oratorio, dove si sfidava con gli amici fino a tardi. “Il parroco doveva chiudere, ma noi aspettavamo che se ne andasse per scavalcare e tornare a giocare. Per il calcio si fa di tutto”, ricorda. Ma la sua determinazione non è passata inosservata. È così che arrivano le prime chiamate: il Torino e poi la Juventus, dove cresce e si forma come calciatore. In bianconero, approda alla Primavera, allenata da Fabio Grosso, uno degli eroi del Mondiale 2006.

“Ricordo quel Mondiale, avevo 6 anni, e il bar in piazzetta era sempre pieno. Vedevo quanto ci teneva la gente e mi dicevo: un giorno voglio vestire la maglia dell’Italia. Ho sempre sognato di indossarla”, afferma Kean. Il sogno si è avverato, ma Moise non si accontenta: il suo obiettivo è il Mondiale. Per arrivare in Canada, Messico e Stati Uniti nel 2026, il contributo dei suoi gol sarà fondamentale. “Speriamo che qualcuno scenda al bar a vederci alzare la Coppa. Sarebbe qualcosa di indescrivibile.”

La carriera internazionale

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Nel novembre del 2018, a 18 anni e 9 mesi, Kean debutta in Nazionale contro gli Stati Uniti. Nel marzo 2019, a Udine, arriva il primo gol in azzurro, rendendolo il secondo marcatore più giovane nella storia della Nazionale dopo Bruno Nicolé. La sua carriera decolla, e nell’estate del 2019, dopo un trasferimento da quasi 30 milioni di euro, Moise inizia la sua esperienza con l’Everton. Sebbene la prima stagione in Premier League non sia stata semplice, con solo due gol all’attivo, Kean ha imparato molto.

La sua vera esplosione arriva a Parigi, con il Paris Saint-Germain. Con il PSG realizza 17 reti, vincendo una Supercoppa e una Coppa di Francia. “L’esperienza all’estero mi ha aperto gli occhi, mi sento fortunato ad aver giocato con tanti campioni come Mbappé, Neymar e Cristiano Ronaldo”, racconta Moise. Dopo l’esperienza francese, torna in Italia, alla Juventus, ma non riesce a dimostrare tutto il suo talento. E così, dopo aver vinto un’altra Coppa Italia, accetta la proposta della Fiorentina. A Firenze, Kean ritrova la sua forma migliore, segnando 16 gol in campionato e 21 reti complessive in 35 presenze.

Il ritorno in Nazionale e il messaggio ai giovani

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Dal viola all’azzurro il passo è breve. Il 23 marzo, Moise segna una doppietta nella storica rimonta della Nazionale contro la Germania, un’impresa che fa entusiasmare anche Luciano Spalletti: “Abbiamo trovato un lottatore, ha coraggio e personalità”. Kean è pronto a dare il suo contributo per il futuro della Nazionale. “Oggi siamo un gruppo di giovani molto forti. Il mister crede in noi e questo è il nostro punto di forza. Possiamo fare grandi cose”.

Il Prescelto: Calcio e Musica

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Oltre al calcio, Moise ha sempre nutrito una passione per la musica. “La musica mi è sempre piaciuta. Nella mia famiglia ci sono sempre stati sport e musica. Era il mio sogno fare musica e far uscire la mia musica”, spiega. Così, a dicembre, Kean lancia il suo primo album da rapper, Chosen (“Il Prescelto”). Con il suo disco, il giovane attaccante vuole trasmettere un messaggio ai giovani: “Se sei bravo a fare più cose, perché non farle?”.

Tra un gol e l’altro, Moise trova il tempo per scrivere le sue canzoni, spesso dopo gli allenamenti o in trasferta. “Scrivere mi calma e mi rende felice”, afferma. Con Chosen, il bomber azzurro dimostra che è possibile conciliare diverse passioni e perseguire più sogni, proprio come ha fatto nella sua vita.

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