Juventus, attacco fantasma: cosa succede a Vlahovic e Kolo Muani che l’anno prossimo…

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Il problema dei centravanti che continuano a non segnare, devono portare la Signora al quarto posto e poi potrebbero salutarla

Giornalista

Quasi tre mesi dopo l’ultima volta, la Juve chiude una partita di campionato col segno X. Ma non si torni a parlare di pareggite, almeno non per ora, anche se nessuna formazione ha pareggiato più gare della Juventus nei top 5 campionati europei in corso (14, come l’Everton). Ma dall’1-1 dell’Olimpico contro la Roma esce una fotografia di una Signora che ha smarrito il suo attacco e che i gol per la Champions League – di nuovo – arrivano da altri reparti. 

vlahovic e kolo, dove siete?

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Tudor contro Ranieri ha confermato Vlahovic dal primo minuto e Kolo Muani dalla panchina, tanto per ribadire le gerarchie. DV9, che non segna dal 23 febbraio, ha giocato 68 minuti e nella porta di Svilar ha calciato una sola volta e l’ha fatto nel primo tempo, quando ha tirato (non benissimo) una punizione dai 25 metri direttamente tra le braccia del portiere romanista. Poco efficace, poco pericoloso. Due sponde, 4 duelli aerei (vinti tutti) ma 15 palle perse e 33 palloni giocati, un terzo rispetto a quelli di Kalulu, altro ruolo ma il più coinvolto, ma Tudor ha speso di nuovo solo belle parole per il suo numero 9: “Mi è piaciuto il modo in cui ha protetto il pallone, ha lottato”. Kolo Muani – a digiuno dal 7 febbraio – invece ha giocato 22 minuti e ha confermato che quando non è titolare fa una grande fatica a incidere a gara in corso. Ha vinto d’ufficio il titolo in Francia (trionfo del Psg di Luis Enrique) ma a Torino dopo l’inizio glorioso si è registrato poco, pochissimo, altro. In quei 22 minuti in campo all’Olimpico ha perso 3 palle, ha fatto 2 falli e giocato appena 9 palloni. Tiri in porta? Nessuno. Un lontano parente di quello delle prime tre uscite. Un fantasma. 

portami in champions e poi…

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Fantasma come un po’ tutta quella porzione di campo. Centravanti evanescenti, soprattutto prossimi all’addio. Chiamati tutti a centrare un obiettivo per il quale poi non giocheranno. Ora ci sono – e visto il ruolo è da loro che ci si aspetta i gol che possano trascinare la Juve al quarto posto – ma l’anno prossimo no. O almeno non tutti. Vlahovic è al capolinea, Kolo Muani è solo un prestito e sarà da vedere se Juve e Psg torneranno a sedersi intorno a un tavolo per capire come lasciare il francese a Torino. E poi c’è Milik, non pervenuto da mesi e che inevitabilmente se ne andrà. Tre attaccanti di cui due ai saluti e un altro la cui permanenza è ancora tutta da confermare. Il paradosso dell’attacco fantasma della Signora è proprio questo: alla Juve servono gol per il quarto posto, l’attacco è sotto la lente e i (presunti) protagonisti che ci si aspetta la trascinino in Champions sono tre centravanti con la valigia in mano.

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