Lazio, ancora tu? La bestia nera dell’Inter si infila nella corsa scudetto

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Ventitrè anni dopo il 5 maggio, giorno in cui i nerazzurri persero il titolo, i biancocelesti impattano ancora nella lotta per il tricolore

Giornalista

Il sapore non sarà amaro esattamente come 23 anni fa, ma il retrogusto di Inter-Lazio agli interisti avrà sicuramente ricordato quello storico 5 maggio del 2002. Tra i nerazzurri e lo scudetto ci sono ancora i biancocelesti, che cancellano al 90’ una rimonta di fatto completata e mandano all’inferno l’ex Inzaghi. Il discorso è senza dubbi rivolto solo alla Serie A e non al cammino in Champions League, ma il rimpianto in casa Inter è gigantesco. Dalla pole position ad un secondo posto che difficilmente sarà ribaltabile all’ultima curva. E, soprattutto, il rimpianto non si lega solo a tutti i punti persi lungo la strada nel periodo di maggiori difficoltà – le 3 sconfitte consecutive con Bologna e Roma in campionato e l’eliminazione dalla Coppa Italia per mano del Milan -, ma al fatto di aver mancato un’occasione clamorosa. Perché il Napoli a Parma non è andato oltre lo 0-0 e l’Inter, tra un vantaggio e l’altro sulla Lazio, ieri sera si è ritrovata al comando del campionato per quasi una quarantina di minuti, avanti di uno rispetto alla squadra di Conte invece che a -1.

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La Lazio si conferma killer dell’Inter, specialmente quando conta di più. Simone Inzaghi prima di dimenticare il 18 maggio 2025 impiegherà almeno qualche anno, e non è detto che lo farà mai. Come sicuramente mai si sarà scordato del 5 maggio 2002 insieme a Vieri, Poborsky, Di Biagio, Simeone, Cuper, Zaccheroni. L’arbitro nella corsa al titolo dei nerazzurri è ancora la Lazio. E quella di stasera non è solo la seconda volta che i biancocelesti incartano l’Inter nella corsa ad un titolo: era già successo nella finale di Coppa Italia del 2000, quando Recoba all’ultimo minuto colpì un palo da arresto cardiaco, o in Supercoppa Italiana nel 2009. Ma quelle che fanno più male riportano sempre alla Serie A. Avrebbe potuto gestire il vantaggio, dovrà ancora inseguire e questa volta con ancora meno speranze: il match point scudetto dell’Inter venuto fuori quasi per caso ha il sapore di un rimpianto che verrà ricordato a lungo.

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