Milan, Calabria ritorna sul suo addio: “È stato tutto veloce. Un po’ surreale”

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Da un lato poi ho capito quanto ci tenevano e mi volevano bene tante persone, sia all’interno che all’esterno di Milanello, mi ha fatto molto piacere. Dall’altro ti chiedi quanto sia giusto lasciare squadra e ambiente nel momento in cui la tua volontà sarebbe quella di rimanere. Quando ho ricevuto l’ufficialità della partenza ho fatto il giro tra i campi di Milanello, ho pianto molto, ho salutato tutte le persone, increduli che stesse succedendo davvero, ho preso le mie cose e sono uscito sapendo che il giorno dopo non sarei più tornato dopo dodici anni. Non è stato facile, per nulla. Mi ha fatto male. Ma ho dovuto accettarlo per andare avanti“.

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