“Desidero esprimere le mie più sincere scuse per quanto accaduto al termine della gara di ieri.
Il gesto compiuto nei confronti del direttore di gara è stato frutto della tensione del momento, e non rispecchia in alcun modo i valori di rispetto, equilibrio e correttezza che considero fondamentali nello sport e nel mio lavoro quotidiano e che ho sempre perseguito nel corso della mia carriera sia da calciatore che da allenatore.
Nel mio gesto, assolutamente censurabile, non c’era alcun intento violento o intimidatorio.
Ho già manifestato personalmente il mio rammarico alla società e rinnovo pubblicamente il mio pieno rispetto per gli ufficiali di gara e per le istituzioni sportive.
Accetto ogni responsabilità per quanto avvenuto e mi impegno affinché episodi simili non si ripetano. Il calcio deve essere un esempio di educazione e lealtà, e sono il primo a voler rappresentare, come ho sempre fatto, questi principi con coerenza e serietà”
