Lecce – Roma, il giorno dopo

“Al di là di ogni ragionevole dubbio”, non si può questa volta assolvere l’imputato (Lecce) per una prova disarmante offerta contro la Roma, nell’ultima gara del girone di andata. Una gara giocata male, una delle più brutte degli ultimi anni disputata al Via del Mare e conclusasi con la sonora bordata di fischi arrivati in modo particolare dalla nord. Una sconfitta che non può lasciare indifferenti e che coinvolge l’intera aria tecnica, a cominciare dal tecnico Di Francesco, per finire al Presidente Saverio Sticchi Damiani.

Ad analizzare meglio l’andamento dell’ intera partita, mi verrebbe da dire che Di Francesco ha commesso l’ennesimo errore di valutazione, tentando di affrontare la Roma sullo stesso piano tecnico dei capitolini nonostante questi ultimi fossero privi di elementi importanti. Una prova incolore, che ha avuto il suo epilogo nel momento in cui, Pierotti, subentrato da poco, ha sbagliato un rigore in movimento. Un allenatore di serie A, lo si può ritenere tale, solo quando capisce che non si può giocare, schierando la squadra sempre con lo stesso modulo di gioco, ma trovare alternative che possano migliorare e alzare il livello tattico/tecnico dei giocatori che si ritrova al suo interno. La stanchezza, visto il ritorno a Lecce nelle prime ore del mattino di domenica da Torino, ha avuto il suo peso, ma non è una scusante. Alla squadra, per quasi tutto l’incontro è mancato “l’animus pugnandi“: il coraggio, la forza di combattere, doti importantissime per chi è chiamato a combattere per sopravvivere, per acciuffare una salvezza, non ancora compromessa. Le ultime due riflessioni riguardano, la prima, il non voler schierare insieme Stulic e Camarda soprattutto quando la squadra è chiamata a recuperare mentre la seconda riguarda le direzioni arbitrali alla luce di quello che ha combinato ieri Sacchi con le sue cervellotiche decisioni, e di quanto hanno fatto i suoi emeriti colleghi nelle gare precedenti.

Parlare di un piano prestabilito contro il Lecce non sarebbe corretto, ma sottolineare l’insufficienza tecnica/mentale degli attuali “fischiettari” mi sembrerebbe più appropriato. Domenica prossima si torna a giocare al Via del Mare, calcio d’inizio ore 12.30, per affrontare il Parma per la prima di ritorno. Sfoderare una prova di carattere sarebbe il minimo.

Mimmo De Gregorio per calcioWEBpuglia.it.

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