Doveri in Inter-Napoli, la Sveglia di Garlando

data

L’arbitro ha gestito con personalità la sfida di San Siro, espellendo Conte e domando con autorità una partita elettrica. E sarà andato a dormire felice come McTominay

Per fare l’arbitro serve molta passione e un pizzico di vocazione al martirio. L’arbitro sa benissimo che sarà l’unico dei 23 uomini in campo a non ricevere applausi. Anzi, l’annuncio dello speaker, “Arbitrerà l’incontro il signor…”, vale come segnale in codice ai tifosi per rovesciare bordate di fischi. Bocciato a prescindere. Come un imputato condannato prima di entrare in tribunale. E sa benissimo che, se non sbaglierà nulla, difficilmente andrà oltre il 6 dei giornalisti, mentre i giocatori, se non sbaglieranno nulla, prenderanno voti da secchione. L’unico alunno mal visto dalla maestra in una classe di compagni coccolati

l’esempio DOVERI

—  

Ma non importa. L’orgoglio di trovarsi in…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Altro dalla Gazzetta dello Sport
Related