Boniperti per la Juve andò a Barcellona per convincere il fuoriclasse olandese, ma la Serie A non aveva ancora riaperto ai calciatori stranieri. Così sfumò il sogno di Gianni Agnelli. E anche quelli di Inter e Milan
A metà gennaio del 1976 Giampiero Boniperti volò a Barcellona con una volontà ben precisa: strappare un’opzione a Johan Cruijff, per poi convincerlo a firmare per la Juventus. E’ una storia poco nota, che ha lasciato negli annali e nelle cronache del tempo una traccia labile e vaga, come spesso accade con le vicende che rimangono incompiute e di cui si perde memoria. L’affare, va da sé, non si fece. Il motivo è molto semplice. I tempi non erano maturi. La Serie A all’epoca non aveva ancora riaperto le frontiere. Lo avrebbe fatto solo quattro anni dopo, nell’estate del 1980, con la prima infornata di stranieri: da Falcao a Juary, da Krol a Brady, Daniel Bertoni a Prohaska, da Eneas a Van de…
