Lautaro e Chivu, la forza dell’Inter. Un commento di Stefano Agresti sulla Gazzetta

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Il turnover del tecnico nerazzurro funziona, il bomber raggiunge Boninsegna tra i marcatori del club e come nel suo caso ha un’importanza che va oltre i numeri

Caro Lautaro, lei sa chi è Bonimba? Ne avrà sicuramente sentito parlare, nei suoi sette anni e passa a Milano, e le avranno raccontato che — con questo gol al Sassuolo — lo ha raggiunto al terzo posto tra i migliori marcatori nella storia dell’Inter. Ma i numeri non dicono abbastanza di Bonimba, al secolo Roberto Boninsegna, perché è stato più di un grande attaccante: per chi ha i capelli grigi, o ormai li ha perduti, è stato una specie di leggenda, e anche un simbolo. Se vogliamo sintetizzare possiamo dire che è stato, semplicemente, il centravanti: l’icona del numero 9 come lo si intendeva un tempo, l’uomo da area di rigore che adesso tanti club cercano e non trovano.

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