La S.S. Taranto intende esprimere la propria ferma e totale dissociazione rispetto a quanto accaduto al termine della gara disputata domenica 15 febbraio presso lo stadio Dimitri di Manduria contro l’Atletico Acquaviva.
Al termine dell’incontro, un gruppo di tifosi tarantini si è reso protagonista di gravi episodi di aggressione verbale nei confronti dei calciatori della squadra, con minacce e insulti che hanno generato una situazione di forte tensione. Tali comportamenti hanno reso addirittura necessario che la squadra e i rappresentanti della società venissero scortati per ragioni di sicurezza.
L’episodio di domenica è un fatto che ci addolora profondamente. Il calcio è passione, sacrificio, appartenenza e condivisione. È uno strumento di aggregazione sociale capace di unire generazioni diverse attorno agli stessi colori, di insegnare il rispetto delle regole, dell’avversario e delle decisioni arbitrali, anche quando non si condividono.
Lo sport, in generale, è scuola di vita: educa alla sconfitta così come alla vittoria, insegna che il confronto deve essere leale e che la competizione non può mai trasformarsi in ostilità o violenza.
Quando si oltrepassa il confine del tifo e si scivola nell’aggressione e nell’intimidazione, si tradisce l’essenza stessa dello sport.
La S.S. Taranto condanna con assoluta fermezza ogni forma di violenza, intimidazione e mancanza di rispetto. Simili atteggiamenti non rappresentano in alcun modo i valori della nostra società e non si sposano con i principi di lealtà, rispetto e sportività che devono sempre caratterizzare il mondo del calcio.
La S.S. Taranto non può e non vuole essere associata a comportamenti che nulla hanno a che vedere con i valori che guidano la nostra storia.
Cogliamo inoltre l’occasione per porgere le nostre più sincere scuse alla società ospitante di Manduria e all’Amministrazione Comunale per i disagi e le criticità venutesi a creare al termine dell’incontro. Quanto accaduto non rispecchia lo spirito di rispetto e collaborazione che deve sempre caratterizzare i rapporti tra società sportive e comunità ospitanti.
Chiediamo a tutti di riflettere e di ricordare che dietro una maglia ci sono persone, famiglie e sacrifici, anche dei tifosi stessi, e che il vero amore per questi colori si dimostra con il supporto, con la presenza e con l’incoraggiamento, soprattutto nei momenti più complicati.
La S.S. Taranto si augura che episodi del genere non si ripetano mai più e che la squadra possa continuare a sentire il sostegno sincero dei tifosi e della comunità, nella convinzione che il calcio sia passione che unisce e non motivo di divisione.
