Gli Sdraiati in campo: se il nostro calcio si arrende alla fatica. La Sveglia di Garlando

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Crolli improvvisi, gol incassati in pochi minuti: più che limiti tecnici, sembra una resa mentale. Al contrario dell’esempio delle azzurre ai Giochi 

Ci sta che la Norvegia sia davanti a noi nel medagliere dei Giochi Invernali, non ci sta che in tre partite di calcio ci abbia sconfitto 10-2. Quelli bravi col pallone dovremmo essere noi. Loro hanno la neve, noi 4 Mondiali di football. In ognuna di queste tre partite, a un certo punto, gli italiani hanno mollato e sono crollati. A Oslo (Norvegia-Italia 3-0): 3 gol presi in 28’. A San Siro (Italia-Norvegia 1-4): 3 in 16’. A Bodo (Glimt-Inter 3-1): 2 in 3’. Aggiungiamoci il 5-2 di Galatasaray-Juve: 3 gol in 26’ e pure il Napoli che ad Eindhoven ne beccò 3 in 9’ (2-6 col Psv). Negli ultimi due casi l’inferiorità numerica c’entra, ma non giustifica il crollo. Sempre nel secondo tempo, quando la fatica esige più etica. 

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