Il Lecce gioca per il pareggio, l’Inter per la vittoria: Mkhitaryan e Akanji nel finale fanno esultare i nerazzurri

di Danilo Sandalo

Termina 2-0 per l’Inter l’anticipo della 26° giornata di campionato con il Lecce che non riesce ad approfittare delle “sciagure” dei nerazzurri reduci da una disastrosa trasferta in Champions e dalle polemiche scaturite dal “caso Bastoni” nel derby d’Italia vinto contro la Juventus nella scorsa giornata di campionato.
Una settimana di passione quella dei nerazzurri che nel Salento rinascono e ingranano la quarta andando a +10 rispetto ai cugini rossoneri secondi in classifica e con una partita ancora da giocare.

Il Lecce dal canto suo ha disputato una gara onesta, come si direbbe in gergo “senza sale ne pepe”, con una fase difensiva abbastanza ordinata e una fase offensiva praticamente assente, che non ha praticamente mai impensierito la porta difesa da Sommer.
Una gara molto simile a quella dell’andata a San Siro dove appunto il Lecce si era comportato egregiamente, sfiorando anche il vantaggio per poi soccombere nel finale, ma uscendo dalla Scala del calcio a testa alta per la prestazione offerta.
Ieri onestamente ci si aspettava qualcosina in più e non ci si può ritenere assolutamente soddisfatti per aver tenuto solo testa all’Inter, riuscendo a contrastarla e quindi aver contenuto i danni.
E’ evidente che l’impostazione della gara non fosse orientata a provare a colpire i nerazzurri, ma piuttosto a cercare di strappare un punticino che per carità se fosse arrivato sarebbe stato un punto d’oro.
Purtroppo la mentalità nel calcio è importantissima e lo sa bene mister Di Francesco che, nella conferenza stampa di presentazione alla gara, aveva giustamente dichiarato di essere ambizioso e di puntare sempre al massimo, pertanto non si spiega come in campo certe cose non vengano dimostrate.
Un vero peccato per il Lecce non averci provato o averlo fatto poco perchè questa Inter per come arrivava alla gara(trasferta norvegese, infortuni, polemiche post Juve) poteva essere colpita seriamente.

Per la cronaca le reti dei nerazzurri sono state messe a segno al 75′ minuto da Mkhitaryan e da Akanji al minuto 82′, praticamente a fine gara, entrambi arrivati su azioni da calcio d’angolo, segno evidente che se non si punta al massimo nella vita alla fine viene fuori tutta la mediocrità di pensiero e di azione e si finisce per soccombere.

(Immagine di copertina a cura di Emanuele Laquintana.)

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