MESSAGGIO A VOJVODA – “Da 5 minuti volevo dire una cosa a Da Cunha a Torino, in una partita emozionale e in uno stadio con tanto rumore, non riuscivo a trovare il momento per spiegare tanto bene questo momento. Era un salto per essere più aggressivo, Lucas stava rimanendo molto indietro, per fargli capire. Era una cazzata. Non arrivava la mia voce, lui giocava a sinistra. Al Sinigaglia è un po’ più facile”.
MULTE – “Multe per ritardi? Non lo sapevo. Se mi sono allungato all’intervallo? Mi prendo 5-7 minuti per riflettere con lo staff, se si deve cambiare qualcosa, poi dopo vado dai ragazzi. Alcune volte la strada è più lunga, anche se a Torino non lo è. Abbiamo sbagliato il timing, ma i ragazzi hanno il messaggio chiaro”.
ASSENZE – “Mi spiace molto per Jayden (Addai, ndr). È successo all’ultima palla dell’allenamento, Adrien ha fatto il cambio gioco e ha stoppato con il petto, ma quando è atterrato a terra Smolcic e Van der Brempt hanno sentito ‘clack’. Notizia bruttissima,…
