Dopo la paura, Lameck Banda regala la vittoria più bella a tutti i salentini nonostante la sconfitta maturata sul campo del Napoli

di Danilo Sandalo

Il Lecce non riesce a fare lo sgambetto al Napoli di Antonio Conte, anche se per un tempo ha fatto venire i brividi al tecnico salentino e, non fosse stato per un paio di ingenuità che hanno scaturito i due gol partenopei, gli avrebbe fatto passare una nottata da incubo.
Ebbene si, perchè il Lecce visto ieri al “Maradona” fin dalle primissime battute è sembrato voglioso e propositivo, con grande personalità e voglia di dimostrare di avere un valore competitivo che va al di la delle sfide con squadre alla propria portata e questo atteggiamento si è concretizzato fin dai primissimi minuti permettendo a Siebert di portare in vantaggio i salentini grazie a un colpo di testa in seguito ad un calcio d’angolo battuto da Gallo.
Si potrebbe dire che il Lecce galvanizzato dal gol abbia continuato ad attaccare, invece è più giusto affermare che i ragazzi di Di Francesco hanno continuato a fare la partita che avevano in mente di fare così come l’avevano preparata, a prescindere dalla marcatura iniziale.
Il Napoli sembra incartato su se stesso e il faro di centrocampo Anguissa, al rientro dall’infortunio dopo quattro mesi di assenza, non riesce a sopperire all’adrenalina dei giallorossi andando spesso in difficoltà.
Il tempo scorre e al 44′ Stulic prova ad impensierire Meret con un tiro da fuori area che il portiere azzurro devia in calcio d’angolo.
Passano pochi secondi e Politano dà l’illusione ottica del gol con un tiro che finisce sull’esterno della rete e che mette fine alle ostilità dei primi 45 minuti di gioco.

Nella ripresa Conte corre ai ripari lasciando fuori Anguissa ed Elmas per l’ingresso di De Bruyne e McTominay e subito si vede la differenza con gli azzurri che trovano il pareggio con Hojlund che finalizza un’azione iniziata da Gilmour che trova una prateria, grazie alla complicità di un dormiente Gallo, e serve Politano il quale mette in mezzo all’area un pallone facile facile che l’attaccante danese non può sbagliare siglando così il gol del pareggio.
Ecco il Napoli ora ci crede un pò di più, senza strafare, anche se il Lecce non accusa il colpo più di tanto dimostrando di continuare a esserci in partita con la stessa personalità o “cazzimma”,come direbbero da queste parti, dimostrata sin dall’approccio alla gara.
Però al 66′ il Napoli passa in vantaggio con Politano che al volo batte Falcone da due passi, sfruttando al meglio un “assist” involontario di Gandelman su precedente angolo di McTominay.
Al 73′ Alisson Santos prova a chiudere definitivamente la partita ma il suo tiro finisce di poco fuori.
Sul finale di gara l’episodio che probabilmente ha turbato tutta la truppa giallorossa condizionandola nell’assalto finale alla ricerca del pareggio: Lameck Banda si accascia improvvisamente al suolo in seguito a un malore, forse causato da una botta al petto così come riferirà Di Francesco nel dopo gara, e viene portato fuori in barella tra le apprensioni di squadra, staff e pubblico presente.
In seguito gli accertamenti a cui è stato sottoposto il calciatore zambiano hanno dato esito negativo ed è stato dimesso nella mattinata di domenica dall’ospedale Cardarelli di Napoli dove era stato ricoverato e tenuto in osservazione subito dopo l’episodio avvenuto in campo.
Da qui a fine partita non succede praticamente più nulla ed il Napoli, dopo lo spavento iniziale, può festeggiare la conquista dei tre punti che consolidano il terzo posto in classifica.
Il Lecce dal canto suo oltre ad essere contento e soddisfatto della prestazione offerta ha comunque motivo di festeggiare il fatto che Lameck Banda ha vinto la sfida più importante dando una grande gioia a compagni, staff e tifosi che si erano preoccupati per le sue condizioni di salute.
Le vittorie più belle sono queste.

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