Il traguardo è ormai visibile a occhio nudo, e le gambe iniziano a tremare. A tre giornate dalla fine del campionato, la 31ª tornata del Girone H di Serie D non ha tradito le attese, delineando in maniera quasi definitiva le gerarchie in vetta e infiammando la lotteria per non retrocedere. Con soli 9 punti rimasti a disposizione, ogni errore pesa come un macigno e ogni gol vale una stagione.
La copertina di giornata è tutta per il Barletta e per il suo uomo della provvidenza: Giancarlo Malcore. Nello scontro al vertice contro il Città di Fasano, i biancorossi hanno vissuto sulle montagne russe. Avanti con Lattanzio, si sono visti ribaltare dalle reti di De Mori e Penza. Ma quando i fantasmi sembravano materializzarsi, Malcore è salito in cattedra: pareggio all’89’ e gol del clamoroso 3-2 in pieno recupero (95′). Una doppietta che fa esplodere la piazza e lancia la capolista a quota 64 punti. Quattro vittorie e un pareggio nelle ultime cinque: un rullino di marcia da schiacciasassi.
Non molla, però, il Martina. I pugliesi, costretti a inseguire a quota 59 (-5 dalla vetta), mantengono vive le ultime speranze aritmetiche liquidando per 2-0 la Real Normanna. Sugli scudi ancora una volta Silvestro, in uno stato di forma straripante (in gol anche alla 28ª e alla 29ª giornata), prima del sigillo finale di D’Arcangelo. La matematica non li condanna, ma serve un miracolo per ricucire lo strappo.
Dietro le due fuggitive, la lotta per blindare gli spareggi di alta classifica (dal secondo al quinto posto) è accesissima. Il Fasano resta terzo a 56 punti nonostante la beffa, mentre la Paganese (55) spreca l’occasione di accorciare impattando 1-1 contro l’Afragolese. Al gol di Labriola risponde Gioielli nella ripresa: un punto che serve a poco ai campani, sesti a 48 e all’inseguimento del Nardò, che mantiene la quinta piazza (49 punti) uscendo indenne (0-0) dalla trasferta contro la Sarnese.
Rialza prepotentemente la testa la Fidelis Andria (44), che sbanca per 2-0 il campo di una Virtus Francavilla (47) in fase calante (Allushaj e Ciraci i marcatori). Ma a fare rumore è la prova di forza del Gravina, che a quota 46 continua a sognare: un clamoroso 5-0 in trasferta sul campo del Ferrandina, guidato da una letale doppietta di Perri e dai centri di Santoro e Scaringella.
Se in alto si stappa quasi lo spumante, in fondo alla classifica c’è chi fa i conti con l’incubo Eccellenza. La Taurus Acerrana alza bandiera bianca: la pesante sconfitta per 4-1 sul campo del Francavilla sancisce la retrocessione aritmetica per i granata, rimasti a 14 punti dopo la quinta sconfitta consecutiva. A godere è proprio il Francavilla (36 punti, in piena zona play-out), trascinato dalla doppietta del solito Barone, un cecchino implacabile in questo finale di stagione.
Per evitare l’altro posto che condanna alla retrocessione diretta, è in corso un vero e proprio scontro a distanza. Il Pompei (25 punti) non ha alcuna intenzione di arrendersi: il 2-1 all’Heraclea, firmato dall’esplosiva doppietta di Tompte nei primi 45 minuti, porta i campani a un solo punto di distanza dal Ferrandina (26), crollato sotto i colpi del Gravina. Le ultime tre gare saranno un testa a testa per agganciare il treno play-out.
Una boccata d’ossigeno vitale arriva dal Manfredonia. L’1-0 di misura sul Nola porta la firma del bomber Jallow (a segno anche due turni fa contro il Gravina). Tre punti d’oro che permettono ai sipontini di salire a quota 39, affiancando Sarnese e Real Normanna ai limiti della zona rossa, e risucchiando proprio il Nola (37 punti) nelle sabbie mobili.
Il prossimo turno potrebbe già far calare il sipario su alcuni traguardi. Al Barletta basterà pochissimo per cucirsi sul petto la promozione diretta in Serie C. L’attenzione si sposterà poi in coda, dove dal tredicesimo posto in giù regna l’anarchia totale. Una bagarre che, dal Nola all’Heraclea, fino al disperato duello tra Ferrandina e Pompei, promette scintille fino al triplice fischio del 34° e ultimo round. Allacciate le cinture.
