Per portarlo in rossonero furono decisive le parole del grande ex dirigente, poi il francese ha bruciato le tappe, ma se n’è andato altrettanto rapidamente. Ora torna a San Siro da avversario come fedelissimo di Spalletti
A Milano ha trascorso quattro anni, ma la sua carriera al Milan ha avuto le sembianze di una meteora: massima velocità nel bruciare le tappe, luminosità estrema nell’anno dello scudetto di Pioli in panchina e un lento spegnersi, prima della cessione (forse affrettata) alla Juve. Di certo, per i tifosi rossoneri, Pierre Kalulu, adesso uno dei fedelissimi di Spalletti e stakanovista juventino con 3.931′ giocati in stagione, fa rima con rimpianto.
