Fidelis Andria, Vallarella: «Siamo rimasti in pochi, ecco chi riparte con me per il futuro»


La Fidelis Andria chiude la stagione con una sconfitta interna contro il Pompei, ma il risultato del campo passa inevitabilmente in secondo piano a causa di una tragica notizia che ha colpito la comunità biancoazzurra durante lo svolgimento della gara. Il presidente Giuseppe Vallarella, visibilmente scosso, ha espresso il cordoglio di tutta la società per la perdita di un sostenitore storico della Curva Nord.

«È un clima veramente surreale oggi, purtroppo appena iniziata la partita abbiamo avuto la notizia di questo tifoso, un tifosissimo, uno sempre presente sugli spalti della Fidelis, del nostro stadio, ci ha lasciato un ragazzo giovane, Daniele Lopetuso di 46 anni, uno storico tifoso e quindi siamo tutti veramente addolorati» ha dichiarato il numero uno del club pugliese al termine del match.

La società aveva previsto dei momenti di condivisione per celebrare la chiusura dell’annata, ma la gravità dell’accaduto ha spinto la dirigenza a fare un immediato passo indietro in segno di rispetto. «Avevamo in programma di fare alcune manifestazioni per ringraziare i soci, gli sponsor e la tifoseria però, in segno di lutto, abbiamo annullato tutto quello che era in programma» ha sottolineato Vallarella.

Analizzando invece l’andamento della sfida contro il Pompei, il presidente ha ravvisato una preoccupante somiglianza tra l’ultima gara casalinga e l’intero percorso dei leoni azzurri in questo campionato. «Diciamo che questa partita è stata l’emblema della nostra stagione, abbiamo creato sette-otto palle gol però alla fine su due loro azioni, un mezzo rigore e una palla confusa in area, è andata a finire in porta» ha spiegato con amarezza.

Secondo il massimo dirigente, la mancanza di concretezza sotto porta è stata la costante negativa che ha impedito alla squadra di raccogliere i frutti di quanto prodotto. «Noi abbiamo creato secondo me almeno sette-otto limpide occasioni da gol e non siamo riusciti a buttarla dentro quest’anno purtroppo, e questa partita è proprio l’emblema della nostra stagione sfortunata: creiamo tanto però realizziamo poco» ha ribadito.

In merito alla programmazione per il prossimo campionato di Serie D, Vallarella ha tracciato la strada per il futuro, definendo chiaramente i contorni della compagine societaria che si occuperà di guidare la Fidelis Andria. «Per il futuro praticamente siamo rimasti io e i soci che l’anno scorso mi hanno aiutato a pagare gli stipendi della scorsa stagione che non erano di nostra competenza» ha rivelato il presidente.

La base da cui ripartire sembra essere dunque un gruppo ristretto e fidato di collaboratori che ha già dimostrato solidità nei momenti di difficoltà finanziaria ereditati dal passato. «Siamo rimasti io e questi sette-otto soci storici che mi hanno aiutato, ripeto, a pagare gli stipendi lo scorso anno e praticamente ripartiamo io e questi otto amici nel programmare una stagione che spero sia un po’ più gratificante rispetto a quella di quest’anno» ha concluso Vallarella.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

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