Per il tecnico i ruoli possono passare in secondo piano. E l’Inter diventa un laboratorio
Chiamatelo scienziato. Lucido, scrupoloso, pazzo solo raramente quando capita che pazza ritorni la sua Inter. La rosa nerazzurra è lunga e la partita di campionato contro la Lazio – vinta con svariate seconde linee promosse a titolari – lo ha confermato, ma Cristian Chivu sembra quasi divertirsi ad allungarla ulteriormente attraverso esperimenti che spesso risultano parecchio efficaci. Contro la squadra di Sarri, per esempio, Diouf si è travestito da Dumfries e Sucic da Calhanoglu. Ed entrambi hanno superato l’esame a pieni voti. Ma non sono queste le uniche rivoluzioni tattiche pensate da Chivu che hanno coinvolto protagonisti nerazzurri da inizio anno. Perché il tecnico nerazzurro ha spesso cambiato ruolo pure ad Akanji, Carlos Augusto, Zielinski, Frattesi. E ricevuto feedback positivi quasi in tutti i…
