Galeati e il furto in Jugoslavia-Svizzera. Serie A noir

data

 Jugoslavia-Svizzera all’Estadio Sete de Setembro di Belo Horizonte, un arbitro bolognese poco prima del fischio d’inizio scopre che la partita non può iniziare. E allora chiama la Fifa…

Era tutto pronto per il fischio d’inizio. Quasi tutto. Il 25 giugno 1950 all’Estadio Sete de Setembro di Belo Horizonte, con le due squadre, Jugoslavia e Svizzera, già schierate in campo, il primo ad accorgersi che qualcosa non andava fu l’arbitro, un italiano. Si chiamava Giovanni Galeati, aveva quarantanove anni ed era originario di Castel Bolognese. Nessuna ricostruzione storica può dare contezza di un’esclamazione che invece a noi, oggi, piace pensare gli fosse uscita di bocca – un’esclamazione dialettale anche piuttosto greve – nel momento in cui, alzando lo sguardo, aveva notato che ai confini del campo mancava un elemento essenziale, poiché le bandierine del calcio d’angolo erano senza la stoffa che all’epoca…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Altro dalla Gazzetta dello Sport
Related