Estate 2024. La Roma sogna con De Rossi in panchina. Il tecnico c’era, la squadra si stava completando. Mancava un bomber, un giocatore in grado di sbloccare i match più difficili. La scelta dei Friedkin ricadde su Dovbyk. E non fu casuale: i giallorossi scelsero di prendere il Pichici de La Liga. I tifosi erano in festa. Un nuovo goleador era atterrato a Roma. Ora, tornando al presente, è tutto cambiato. Lo sa bene, Dovbyk. Lo sanno i tifosi. Il suo presente parla ancora giallorosso. Ma il suo futuro è vicino ad essere lontano dalla Capitale. E nel podcast ‘Rosso Dritto’ in Ucraina, si è aperto come mai prima d’ora. Parlando del suo rapporto con il club, del passato e di futuro. Uno dei temi più curiosi riguarda le sue esultanze. Alla domanda sul perché non festeggi spesso i gol, Dovbyk risponde con sincerità: “Non lo so, sono fatto così. Leggi, vedi le notizie, ascolti. Forse è il mio subconscio che non…
Dovbyk: “A Roma grazie a De Rossi. Ora voglio capire se c’è ancora spazio per me”
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