Portogallo-Croazia è anche Leao contro Modric: ma chi rimarrà al Milan?

data

Stanotte Portogallo-Croazia metterà di fronte due rossoneri dal futuro incerto, ma su basi molto diverse: il club rossonero vorrebbe trattenere Luka e lascerà libero Rafa di guardarsi intorno. Può ancora succedere di tutto

In teoria sono valide tutte le opzioni contemplabili, anche se con percentuali diverse. E quindi: può essere che rimangano entrambi; o magari che entrambi salutino; oppure che ne rimanga uno; o ancora, che a rimanere sia l’altro. L'”uno” e l'”altro” sono Luka Modric e Rafa Leao, e le percentuali di cui stiamo parlando sono ovviamente quelle della permanenza a Milanello. A inizio luglio, difficile avere certezze. Ma nella notte italiana tra giovedì 2 e venerdì 3 a Toronto andrà in scena una partita che, a prescindere da come andrà a finire, produrrà un’accelerata per capire meglio il futuro di Luka o di Rafa.

ultimo ballo

—  

Portogallo-Croazia è un sedicesimo di finale che contiene un po’ di mondo rossonero. Ed è un mondo importante perché importanti sono i nomi che lo abitano. Uno tra Modric e Leao darà l’addio al Mondiale, farà ritorno a casa e dovrà iniziare a schiarirsi per bene le idee in vista della stagione ’26-27. D’altra parte in questi giorni hanno entrambi recitato lo stesso mantra: “Il futuro? Deciderò dopo il Mondiale”. E allora iniziamo col dire che da domani negli Usa ne rimarrà soltanto uno. Certo, con modalità molto diverse. Per Modric questo non è solo l’ultimo torneo iridato, ma l’ultimo ballo in maglia a scacchi. Dall’ultima partita del girone, quando la Croazia si giocava la qualificazione ai sedicesimi, per lui si ripropone lo scenario dell’ultima potenziale esibizione con una nazionale nella quale ha appena superato le 200 presenze. A Toronto l’ha celebrato un intero stadio, i compagni lo hanno lanciato trionfalmente in aria e hanno indossato una maglia celebrativa.

obiettivo

—  

Luka contro il Portogallo sarà ovviamente al suo posto al centro della mediana e osserverà Leao seduto sulla panchina avversaria. Già, perché in questo sedicesimo l’altro pezzo di Milan è un riservista che non riesce a guadagnarsi la fiducia del ct Martinez: 19 minuti contro la Repubblica Democratica del Congo, 7 con l’Uzbekistan e 20 con la Colombia. L’impiego è part time – molto, part time – anche se Rafa ha finalmente ritrovato la via del gol, e anche nell’ultimo match ha dimostrato di avere una buona gamba. Diciamo che fino a questo momento il torneo non è servito al suo obiettivo dichiarato, ovvero convincere qualche club inglese o spagnolo a farsi avanti per portarlo via da Milanello. Certo, prossimamente ci sarà senz’altro una chiacchierata importante con Amorim per capire insieme la strada migliore da prendere, ma Leao resta uno dei primi nomi che il Milan vorrebbe poter monetizzare sul mercato. Modric invece è visto dal mondo milanista come un sigillo di garanzia da apporre sulla restaurazione rossonera. Rafa e Luka prima della partita si saluteranno e abbracceranno, sapendo che esistono discrete possibilità di non rivedersi più a Milanello. Per il momento però tutte le opzioni sono possibili: quale si concretizzerà?

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Altro dalla Gazzetta dello Sport
Related