Amorim, progetto Chukwueze per la trequarti del Milan

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Il tecnico rossonero ha chiarito che il nigeriano resterà. La collocazione più ovvia è dietro il centravanti, ma l’opzione a tutta fascia è quanto meno da prendere in considerazione: risolverebbe un problema

Giornalista

Era uno dei giocatori disegnati a punto di domanda: destinato a salutare? A essere quanto meno valutato? O a restare a prescindere? Prima che Amorim prendesse la parola in conferenza stampa, il destino di Samuel Chukwueze sembrava appartenere soprattutto al secondo scenario. Della serie: vediamo come va, che cosa succede, e poi decidiamo. L’allenatore, dopo aver chiarito che non avrebbe parlato dei singoli, per lui ha fatto un’eccezione che sa tanto di investitura: “Resta con noi, ci servono giocatori che sappiano fare l’uno contro uno”.

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Amorim ha sottolineato la qualità migliore di Chukwueze per spiegare quindi una decisione già presa: il nigeriano non era uno dei profili sub iudice, nella testa del tecnico si tratta di un giocatore da trattenere in rosa. Indubbiamente, per il modo di giocare praticato da Amorim, Samu ci sta tutto: offre tecnica, accelerazione, intensità e soprattutto quella verticalità che tanto piace al portoghese. I dubbi semmai restano sulla continuità che il nigeriano è in grado di offrire nell’ambito della stessa partita. Diciamo che non è esattamente il suo pezzo forte. E potenzialmente può essere un problema rilevante perché nel calcio di Amorim le pause non sono previste. Il pressing è collettivo e fa parte del piano gara, non è un’attività su base volontaria. Questa però per Samu è anche un grande occasione per riprendersi un Milan che, proprio a causa della discontinuità, lo aveva lasciato andare accettando la possibilità di salutarlo definitivamente. Solo che il Fulham, dopo aver preso seriamente in considerazione l’opzione di tenerlo con sé, alla fine ha reputato eccessivi i 24 milioni fissati per il riscatto. In altre parole, a Londra avrebbero contemplato l’acquisto a titolo definitivo solo se il Milan avesse abbassato quella cifra.

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Cosa che non è successa anche perché, appunto, Amorim lo ritiene funzionale. In effetti nel suo 3-4-2-1 Chukwueze – o meglio: il vero Chukwueze – è una soluzione decisamente interessante su una trequarti che inoltre è gravata dal lungo stop di Pulisic. Il tecnico portoghese in quelle zone vuole giocatori che saltino l’uomo, sappiano muoversi nei mezzi spazi, diano imprevedibilità alla manovra e cerchino la profondità. Pare un ruolo cucito su misura per lui, sebbene Samu in passato sia stato impiegato per lo più in fascia. Il classico esterno offensivo buono per il tridente avanzato (4-3-3, 3-4-3) o nella batteria di trequartisti (4-2-3-1). Al Milan agiva a destra, al Fulham dalla parte opposta ma, in generale, le ultime stagioni raccontano che il nigeriano non è mai più riuscito a riacquistare lo smalto esibito ai tempi belli del Villarreal. Amorim vuole rivedere quel giocatore e magari capire se vuole davvero rimettersi in gioco con tutto se stesso. Perché in teoria un altro ruolo possibile potrebbe essere il quarto di destra, con Saelemaekers pronto a traslocare dall’altra parte. Certo, con la difesa a tre fare l’esterno significa un sacrificio notevole in doppia fase, e Samu ha una propensione molto più offensiva. Ma ci si potrebbe lavorare su: poterla avere come opzione risolverebbe un problema in rosa e permetterebbe al club di destinare il budget mercato in altre zone del campo.

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