Milan, Modric verso il sì. Amorim lo aspetta il prima possibile

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Il campione croato, 41 anni a settembre, si trova in Turchia per le vacanze ma pensa al suo futuro, tra le chiamate dei compagni e i messaggi di Amorim. Riconferma in rossonero sempre più vicina

Il sole della Turchia non dovrebbe portare a colpi di testa. Lì Luka Modric si sta godendo le meritate vacanze, dopo una stagione da campione al Milan e l’ultimo Mondiale della sua gloriosa carriera, nonostante il finale amaro senza qualificazione alla Champions e con la Croazia fuori ai sedicesimi contro il Portogallo di Cristiano Ronaldo. Fino a qualche settimana fa, la sfida con CR7 sarebbe potuta essere l’ultimo atto del Lukita straordinario calciatore. Ora, invece, Modric è sempre più convinto di continuare a giocare e di farlo proprio con il Diavolo. Anche se il 9 settembre le lancette del tempo batteranno i 41 anni d’età. D’altronde, se ne è accorto qualcuno? 

Rossonero

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Luka non ha ancora comunicato ufficialmente la sua decisione al Milan, ma sia Gerry Cardinale che Ruben Amorim e i dirigenti sono molto ottimisti sulla sua permanenza. Certo, andrà preparato un nuovo contratto, perché l’opzione sul vecchio è già scaduta e oggi il centrocampista croato è a tutti gli effetti uno svincolato. Non sarà un problema, comunque: l’aspetto economico è l’ultima delle faccende a condizionare la volontà di Modric e non sarebbe una sorpresa vederlo firmare di nuovo un annuale a cifre tutto sommato contenute (nella scorsa stagione guadagnava circa 3,5 milioni di euro netti). In compenso, mentre stava disputando il Mondiale l’ex Real Madrid ha molto gradito le mosse del nuovo Milan. Amorim in panchina, i colpi Gonçalo Ramos e Mario Gila sul mercato. Una delle prime condizioni poste da Modric per non appendere le scarpe al chiodo era giocare per vincere. O almeno competere per farlo. E se le parole di Cardinale e del nuovo allenatore (“Con Luka ho già parlato due volte, ma se serve una terza per convincerlo, lo farò di nuovo”, il virgolettato di Amorim nella conferenza stampa della scorsa settimana) l’hanno incuriosito, i fatti l’hanno spinto sempre di più verso il sì. 

Famiglia

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Il resto lo stanno facendo la moglie Vanja e i figli Ivano, Ema e Sofia. La famiglia Modric a Milano si trova a meraviglia e non vorrebbe cambiare, anche se l’opzione Real Madrid ha tentato non poco Lukita. Entrare nello staff di José Mourinho poteva essere un buon modo per iniziare la nuova vita da ex calciatore. Ma, ecco, Modric si sente ancora un giocatore. E il calcio è anche una delle ragioni per la piccola Ema di restare a Milano: la figlia 13enne dell’ex Pallone d’oro gioca, infatti, nel Milan femminile ed è molto legata alla squadra. 

Tempi

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Ieri i rossoneri hanno stilato il calendario dei rientri di chi ha disputato il Mondiale. Non c’è ancora, ovviamente, il nome di Luka. Quello di Estupinan, eliminato col suo Ecuador ai sedicesimi come la Croazia, è previsto per il 24 luglio. Probabilmente Modric si prenderà qualche giorno in più, ma chissà. Nel frattempo, il suo telefono continuerà a squillare. Da Cardinale ai compagni di squadra, l’opera di convincimento continua anche e più di prima, visto che il traguardo è molto vicino. C’è poi una frase pronunciata in conferenza da Amorim che non deve passare inosservata: “Magari Luka non giocherà tutte le partite, ma su di lui contiamo. Anche il board ci ha parlato, spero di averlo, anche a breve, perché ci sarà utile soprattutto all’inizio per fare possesso”. L’esperienza e la classe di Modric, dunque, possono accelerare il processo di assimilazione del calcio voluto dal tecnico portoghese. In barba a chi può pensare che un centrocampista così in là con gli anni possa soffrire nell’idea tattica di Amorim, che imposta 3-2-5 e obbliga la mediana a un dinamismo non banale. Tutto vero, ma se ti chiami Luka Modric, la logica va a farsi friggere. E allora Ruben prega per un sì a stretto giro di posta.

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