Veloce dietrofront dei tifosi azzurri sui social. E su X partono i paragoni con Conte, da poco tempo senza panchina ma tentato da un ritorno in Nazionale
Il tempo aggiusta ogni cosa. È bastato poco più di un mese ai tifosi del Napoli per cambiare idea su Massimiliano Allegri. Quando è iniziata a circolare la notizia dell’arrivo di Max in azzurro, era il pomeriggio del 26 maggio scorso. Il campionato si era concluso da 48 ore e il presidente Aurelio De Laurentiis aveva speso mezza giornata a chiacchierare con l’altro grande candidato per la panchina, Vincenzo Italiano. Il finale di stagione tragico al Milan, le critiche perenni per la mancanza di gioco, il ballottaggio con l’ex tecnico del Bologna sono alcune delle motivazioni alla base della shitstorm che si è abbattuta su Max. Le prime ore “a un passo dal Napoli” non sono certo state felici, da Instagram e X sono arrivati all’indirizzo di Allegri commenti feroci: “Se viene Allegri a Napoli smetto di seguire il pallone definitivamente”, “L’anno del centenario con Allegri non lo merito”, “Calcio preistorico, come si fa ad immaginare Allegri al Napoli?”, “Presidente io mi fido delle sue scelte, ma Allegri allenatore del Napoli è una sciagura”, “Non ci credo, Allegri al Napoli. Non ho parole”, “Il Napoli ad Allegri, quel bollito di Allegri”. Complici anche i problemi nella chiusura del contratto con il Milan, Allegri non è stato ufficializzato subito da Aurelio De Laurentiis. Per il tweet di benvenuto si è dovuto aspettare il 3 luglio: “Benevento Max”, a firma del presidente azzurro, come di consueto. Per la presentazione alla città si è dovuto attendere il 14 luglio, alla vigilia della partenza per Dimaro.
La scelta allegri
—I tifosi del Napoli hanno avuto tutto il tempo per metabolizzare la scelta del presidente De Laurentiis, per comprendere la linea della “continuità”, per apprezzare le doti del tecnico più blasonato d’Italia (6 scudetti, 3 Supercoppe, 2 Coppe Italia), per rivalutare la teoria del corto muso e per concedergli quanto meno una possibilità sulla panchina azzurra. Col passare dei giorni, infatti, i commenti feroci hanno lasciato spazio ad analisi lucide. Fino ad arrivare all’entusiasmo totale che ha colpito la città nel giorno della presentazione regale al teatro San Carlo. Alcune decine di tifosi lo hanno intercettato allo sbarco a Capodichino, altri lo hanno atteso all’esterno dell’hotel dove alloggia, altri ancora hanno provato a strappargli un selfie durante la prima cena ufficiale con la dirigenza azzurra. Il sottofondo è stato sempre lo stesso: “Grande mister, forza Napoli”. Mentre i social hanno cambiato volto, un tripudio di cuori azzurri e non solo: “Buon lavoro mister e forza Napoli”, “Sempre sul tuo carro mister”, “Daje Max”, “Andiamo a mettere il musetto avanti mister”.
paragone con conte
—Non mancano sui social i paragoni con Antonio Conte: “È anche più simpatico di Conte”, “Il tempo di ‘amma faticà’ di Conte è finito, ma con ‘sono venuto qui per restituire’ direi che Max ha già lanciato il suo motto”, “Prima Conte poi Allegri, fino a qualche anno fa non ci avrei mai pensato di vederli nel contesto Napoli”. Allegri ha, senza dubbio, spalle larghe per incassare le critiche: non ha mai disertato le conferenze stampa, non si è mai sottratto al confronto, affrontando col sorriso anche i momenti più delicati. Aver disattivato tutti i profili social deve essere stato un bel toccasana per l’allenatore del Napoli: sette anni senza Instagram e X. Era il 28 febbraio 2019, proprio alla vigilia di una gara di campionato contro il Napoli, quando Max, allora tecnico della Juventus, spiegò. “Trovo normale essere entrato sui social e altrettanto uscirne”. Occhio non vede, cuore non duole: per fortuna si è risparmiato la shitstorm dei tifosi del Napoli.
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