Inter, basta parametri zero: la strategia di Oaktree

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Solo che nella rosa attuale è presente un pokerissimo di giocatori arrivati dopo le rispettive scadenze di contratto: Di Gennaro, il turco, Zielinski, Mkhitaryan e Tikus. Ma non dovrebbero arrivarne altri, per un motivo preciso

Zielinski e Taremi saranno gli ultimi parametri zero nella storia recente dell’Inter? L’ipotesi è tutt’altro che remota, considerando come sia cambiata la politica sul mercato del club nerazzurro da quando Oaktree si è insediata come nuova proprietà. E se da una parte resiste, in maniera fredda e piuttosto timida, la candidatura di John Stones per la difesa (l’inglese si è proposto tramite i suoi agenti già nel marzo scorso quando era ormai chiaro che non avrebbe rinnovato il proprio contratto con il Manchester City), dall’altra si fortifica sempre più la convinzione che sia più funzionale il metodo americano, quello tutto nuovo, quello che limita l’inserimento in rosa di profili “over” ad esborso zero sul piano del cartellino ma dagli ingaggi piuttosto pesanti e invece si concentra su calciatori per lo più Under 25 (Akanji l’unica eccezione l’estate scorsa). 

Ma, soprattutto, c’è un’altra questione che la proprietà a stelle e strisce non condivide per quanto riguarda chi arriva dopo una scadenza contrattuale. Ovvero le commissioni da riconoscere ai vari procuratori, non proprio cifre simboliche, che provocano un certo fastidio ai vertici di Oaktree e vengono considerate ampiamente evitabili. Eppure tra le principali qualità di Beppe Marotta e Piero Ausilio in chiave mercato c’era proprio quella di andare a scovare i migliori colpi a costo zero, tanti dei quali hanno fatto le fortune dell’Inter proprio negli ultimi anni e ancora adesso sono presenti e protagonisti nella squadra di Cristian Chivu.

quante stelle

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All’interno della rosa attuale sono cinque i giocatori planati sul pianeta nerazzurro a seguito delle rispettive scadenze di contratto: Di Gennaro in porta, Calhanoglu, Zielinski e Mkhitaryan nel mezzo, Thuram davanti. Terzo portiere a parte, la colonna portante degli ultimi successi dell’Inter in Italia. Ma nel corso dell’era Zhang frequente era la tendenza di andare a pescare tra i parametri zero, alcuni fortunati ed altri meno. Onana, per esempio, in un anno appena ha garantito alle casse nerazzurre una plusvalenza netta di più di 50 milioni di euro. De Vrij ha eretto la muraglia nerazzurra per anni ed anni, da Godin ci si sarebbe aspettato qualcosa in più, Sanchez nonostante le critiche ha mantenuto un rendimento buono in termini di gol e assist. Poi c’è pure chi non ha lasciato segni particolari: Cuadrado, Klaassen, andando più a ritroso nel tempo Banega e Asamoah. Beppe Marotta si è messo in valigia la passione per i parametri zero direttamente da Torino, dove alla Juventus aveva messo a segno altri colpi rimasti nella storia: Pirlo, Pogba, Dani Alves, Llorente, Khedira, Rabiot, Coman, Emre Can. La storia. Dell’Inter, della Juventus, dei parametri zero. Ma Oaktree pare abbia deciso: stop, il vento è cambiato. 

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