È iniziata ufficialmente la stagione in casa Manfredonia Calcio 1932. Con i primi test fisici sotto la guida del preparatore atletico Prof. Zano, la truppa biancoceleste ha dato il via alla preparazione pre-season per il campionato 2026/2027. A guidare il nuovo corso in panchina c’è mister Andrea Ciaramella, che al termine della prima giornata di lavoro ha rilasciato le sue prime dichiarazioni ufficiali, tracciando le linee guida della stagione alle porte.
L’impatto con la piazza: “Passione indescrivibile”
A distanza di due mesi dalla firma, l’allenatore ha confermato con grande trasporto i motivi che lo hanno spinto ad abbracciare il progetto sipontino: «L’ho detto subito ai ragazzi: ciò che mi ha spinto a scegliere Manfredonia è il grande entusiasmo che questa piazza sa trasmettere. Quando venivo qui da avversario vedevo uno stadio strapieno e una passione indescrivibile. Per chi fa il nostro lavoro, essere spinti da un pubblico simile è il massimo degli stimoli».
Fondamentale nella scelta del tecnico anche l’intesa con i vertici societari: «Ho trovato una dirigenza seria, con idee chiare e molto attenta. Per un allenatore questo rappresenta la garanzia di poter lavorare bene».
Nel tracciare l’identità della nuova squadra, Ciaramella ha rimarcato l’importanza del fattore giovani, ritenuto l’asse portante per garantire continuità in una categoria complessa come la Serie D: «La sostenibilità è fondamentale. Dobbiamo creare il giusto mix tra elementi esperti e giovani di prospettiva. I ragazzi più grandi dovranno fare da “chiocce”, da esempio quotidiano per permettere ai più giovani di crescere e, magari, spiccare il volo verso il calcio professionistico».
Sul piano tattico e dell’impronta di gioco, le idee del nuovo tecnico sono chiare. Senza snaturare lo spirito e l’intensità che hanno caratterizzato il Manfredonia nella scorsa annata, l’obiettivo sarà quello di proporre un calcio propositivo: «Mi piace il possesso palla, voglio una squadra che cerchi di dominare il gioco. Il mio motto è sempre stato uno: dobbiamo far divertire la gente».
Infine, un messaggio chiaro e d’apertura verso i tifosi, invitati a seguire da vicino la squadra fin dai primi giorni di ritiro: «Per me non ci sono problemi a tenere le porte aperte durante gli allenamenti, anzi ci fa enormemente piacere. Si deve creare una simbiosi totale e una forte empatia tra squadra, società e tifoseria, sia durante la settimana che la domenica sul campo».
Con le prime valutazioni atletiche andate in archivio, da domani si inizierà a lavorare intensamente con il pallone. La nuova stagione del Manfredonia è ufficialmente partita.
