L’ex capitano ha supportato i vertici dell’organigramma nelle ultime due rivoluzioni, con un ruolo attivo nella scelta di Spalletti e nel rinnovo di Yildiz. Ora, però, è tornato a tempo pieno a impegnarsi sui fronti che preferisce
I tifosi si erano fatti la bocca buona e dopo tutto è sempre evocativo vedere una bandiera del club davanti alle telecamere a schierarsi con la squadra o a spiegare le mosse di calciomercato. Con Giorgio Chiellini questo sta succedendo un po’ meno frequentemente, da qualche tempo, ma la spiegazione è semplice, per quanto non evidente agli occhi del popolo bianconero. L’ex difensore predilige un ruolo di rappresentanza e di relazione con le istituzioni, così come di politica sportiva. Non a caso, proprio oggi, Chiellini era presente all’assemblea della Lega Serie A.
che sostegno
—E, allora, perché tutta quell’esposizione nell’ultima stagione? Chiellini si è messo a disposizione del club e nelle ultime due rivoluzioni dirigenziali è stato abile a coprire le momentanee lacune e a intervenire quando necessario. Damien Comolli è arrivato all’inizio dell’estate 2025 e François Modesto è diventato direttore tecnico a stretto giro, mentre Marco Ottolini è diventato direttore sportivo soltanto lo scorso gennaio. Così l’ex capitano era stato chiamato a gestire la momentanea inferiorità numerica – ci perdonerete la metafora – con più presenza sul campo e anche nel calciomercato. Era stato lui, per esempio, a spingere per la candidatura di Luciano Spalletti in autunno dopo l’esonero di Igor Tudor e, dopo qualche mese, aveva anche contribuito sensibilmente al rinnovo di contratto di Kenan Yildiz. E quando i rapporti tra Comolli e il nuovo allenatore si sono raffreddati, lui era lì a fare da collante.
Cosa fa chiellini oggi
—Al momento del passaggio di testimone dal manager francese a Giovanni Carnevali, però, Ottolini è rimasto d.s. e Frederic Massara si è poi aggiunto come capo dell’area sport della Juventus. Chiellini ha incontrato il nuovo amministratore delegato e, rispondendo alla sua richiesta di capire che ruolo preferisse, gli ha confidato che sarebbe tornato volentieri più “dietro le quinte”, vivendo meno sia il campo che le dinamiche di calciomercato per cui ci sono già tre uomini dedicati. In effetti, Chiellini è chief club affairs officer, a rapporto dello stesso Carnevali. Così può dedicarsi al ruolo di consigliere Figc, alle assemblee di Lega insieme all’ a.d., a eventi come quello di martedì alla Camera dei Deputati per la giornata nazionale in memoria dell’Heysel. Altri esempi: ieri ha preso parte alla cena dirigenziale al J hotel con Carnevali, Massara, Ferrero e alcuni membri del consiglio d’amministrazione e domani interverrà alla conferenza dell’Allianz Stadium per illustrare un progetto realizzato in sinergia col politecnico di Torino. Il suo ruolo politico-istituzionale resta difficile da sintetizzare, ma è sia consigliere federale che una sorta di spalla di Carnevali in Lega, oltre che il ministro degli Esteri bianconero, tra Eca e Uefa.
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