Ripescaggi in Serie D, la LND fa chiarezza: «Nessun margine di discrezionalità»


Di fronte al susseguirsi di indiscrezioni giornalistiche e al proliferare di notizie sui portali sportivi riguardo ai possibili ripescaggi e alla futura composizione dei gironi di Serie D per la stagione 2026/2027, la Lega Nazionale Dilettanti ha deciso di intervenire pubblicamente per chiarire il funzionamento della procedura.

L’organismo ha innanzitutto tenuto a precisare un punto ritenuto centrale: qualora si rendesse necessario integrare l’organico con club non originariamente aventi titolo, tale operazione non deriverebbe mai da scelte arbitrarie della dirigenza federale, bensì dall’applicazione di un sistema di regole oggettive e vincolanti, pensato per assicurare la massima trasparenza dell’intero processo.

Nel dettaglio, la Lega ha illustrato il meccanismo attraverso alcuni passaggi normativi fondamentali. Il primo presupposto riguarda la necessità che si verifichi concretamente una carenza di squadre rispetto al numero complessivo previsto per il campionato, fissato in 162 formazioni. Solo in presenza di posti effettivamente scoperti si potrà procedere a un’integrazione dell’organico.

In tal caso, si attingerebbe alla graduatoria formata dalle società che hanno inoltrato regolare domanda di ammissione entro le scadenze fissate dal Comunicato Ufficiale del Dipartimento Interregionale n. 144, pubblicato lo scorso 4 giugno 2026.

Quanto alla successione con cui i club verrebbero eventualmente chiamati a colmare i posti vacanti, la Lega ha specificato che l’ordine viene determinato in maniera automatica, sulla base dei punteggi calcolati secondo le tabelle contenute nel Comunicato Ufficiale LND n. 213 e nel Comunicato Ufficiale del Dipartimento Interregionale n. 56, quest’ultimo datato 5 dicembre 2025.

Un ulteriore passaggio riguarda il ruolo della Commissione di Vigilanza sulle Società di Calcio Dilettantistico (Co.Vi.So.D.), il cui parere risulta vincolante ai fini dell’inserimento formale dei club nella graduatoria: prima di essere ammesse, le società devono infatti superare la verifica di regolarità sulla documentazione presentata.

La LND ha inoltre reso noto che tutte le formazioni coinvolte nella procedura sono già state informate del punteggio loro attribuito, avendo peraltro avuto la possibilità di presentare eventuali osservazioni in merito.

Nella nota diffusa, la Lega ha infine ribadito con fermezza la natura strettamente regolamentata dell’intero iter, sottolineando come esso sia governato da un impianto normativo rigidamente codificato, che esclude qualsiasi spazio di valutazione discrezionale da parte degli organi dirigenti.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

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