Franco Baresi, la storia del capitano del Milan con le immagini: il numero 6, la fascia

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Franchino Baresi era una star del muto. Parlava poco, con la sua voce bassa, senza variazioni di tono, e tutto quello che doveva trasmettere, lo trasmetteva con il corpo. Era come quella scultura famosa di Boccioni, “Forme uniche della continuità nello spazio”, finita sulle monete da 20 centesimi: eternamente proteso in avanti in uno slancio del corpo. Difendeva sprintando, accelerava con la palla, si muoveva verso il centrocampo e all’istante tre esseri umani – la sua linea difensiva – lo seguivano calamitati. L’esempio più plastico di che cosa sia la leadership. Non è un caso che, ora che non c’è più, di Franco Baresi resti un’iconografia precisa, molto più che per altre leggende del calcio. Un Baresi per immagini che si potrà sempre raccontare ai piccoli milanisti, se avranno voglia di stare a sentire.

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