Juve su Vicario, il Tottenham e la richiesta di prestito: la trattativa

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Alisson e Martinez restano a Liverpool e Aston Villa, Suzuki sta andando al Psg e così l’italiano degli Spurs è balzato in pole: i bianconeri lo vogliono in prestito

Il portiere di una grande squadra può fare lo spettatore per ottanta minuti, ma al momento giusto deve prendersi la scena. Guglielmo Vicario sta dimostrando di possedere questa qualità anche lontano dai pali e nella corsa alla porta della Juventus. In principio è stato Alisson del Liverpool il promesso sposo della Signora, poi è stata la volta del “Dibu” Martinez dell’Aston Villa e infine di Zion Suzuki del Parma. Vicario ha osservato l’evolversi delle varie situazioni da lontano, come un numero uno mentre la propria squadra attacca nell’altra area, però non è mai uscito dalla “partita” per il post Michele Di Gregorio e adesso è pronto a farsi trovare pronto. Il casting della Juventus non è ancora terminato del tutto, ma da qualche giorno il portiere del Tottenham è balzato in pole position e la sua posizione si sta rafforzando ogni giorno di più. 

suzuki verso il psg

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Da Parigi, come era nell’aria da un po’, è arrivato un nuovo – e forse decisivo – assist per l’italiano. Il Psg, incassati i 38 milioni della Juventus per Randal Kolo Muani, hanno rotto gli indugi col Parma per Suzuki, nel mirino da settimane: offerta ufficiale da 33 milioni. Tanto gli emiliani quanto il 23enne portiere giapponese vacillano: la fumata bianca è data per imminente. Della serie: fuori un altro (candidato) e avanti il prossimo. In questo momento, Vicario è quello più serio e concreto. Luciano Spalletti è volato dall’altra parte del mondo – Cina e Australia – con Michele Di Gregorio, ma i dirigenti sono rimasti in Italia e i prossimi giorni saranno decisivi per le ultime valutazioni. Se il Tottenham dovesse confermare l’apertura al prestito (senza obblighi) di Vicario, al rientro dalla tournée il tecnico toscano potrebbe trovare in porta il vice Donnarumma attuale e anche del suo periodo da ct della Nazionale. “Vicario è esperto e forte, bisogna soltanto valutare bene perché ha questa situazione al Tottenham”, ha spiegato Spalletti nei giorni scorsi e dopo i tanti inseguimenti ai numeri uno sul mercato. 

Corsa a ostacoli

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Alisson si è tolto dalla scena a giugno a causa dell’inversione a “U” del Liverpool, che si è rimangiato la promessa di liberarlo con un anno d’anticipo. L’uscita del “Dibu” è arrivata dopo il Mondiale, quando la Juventus ha capito che per meno di 12 milioni l’Aston Villa non si sarebbe nemmeno seduta: i bianconeri si sono fermati a 6,5 (tra prestito, riscatto e bonus). L’irruzione del Psg su Suzuki è un po’ come trovarsi Haaland in area di rigore: puoi soltanto sperare. Vicario è rimasto al suo posto, anzi ha compiuto un passo fuori dal Tottenham. Il tecnico Roberto De Zerbi non intende trattenere a forza i giocatori che vogliono cambiare aria e il portiere dell’Europa League 2025 dei londinesi nei mesi scorsi ha manifestato al club il desiderio di tornare in Italia. Tanto che gli Spurs prima hanno arruolato il sostituto (Dubravka) e poi hanno escluso Guglielmo dalla recente tournée tra Nuova Zelanda e Australia. Per il terzo passo, quello decisivo per sbarcare alla Juventus, Vicario aspetta il risultato dei contatti tra i dirigenti bianconeri e quelli del Tottenham. Tutto (o quasi) ruota intorno al prestito. 

Sondaggi

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Vicario in questi mesi ha dimostrato pazienza e perseveranza, adesso la chiamata giusta può arrivare da un momento all’altro. Il tempismo, però, è fondamentale nel mercato. In attesa della risposta del Tottenham al prestito (senza obblighi) proposto dalla Juventus, alla Continassa continuano a guardarsi intorno. Suzuki al Psg “libera” Chevalier. Atubolu non ha rinnovato col Friburgo ed è finito fuori rosa. Sullo sfondo resiste Vanja Milinkovic Savic, sempre in uscita da Napoli.

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