Juve su Lucumi, la trattativa. Alaba e Todibo le alternative

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La Juve a caccia di un difensore: Alaba e Todibo gli altri nomi nel mirino. Fase di stallo per il portiere

Giornalista

Un mattoncino in porta e uno in difesa. La Juventus lavora per rinforzare ulteriormente il proprio muro, insuperabile nel precampionato. Col Chelsea come col Nizza a Liegi e Basilea: zero gol incassati in quattro amichevoli. Eppure mentre Luciano Spalletti si gode il rientro del totem Gleison Bremer e si avvicina al derby d’Italia australiano di domani (alle 13, orario italiano) sperimentando la difesa a quattro e quella a tre, dall’altra parte del mondo l’ad Carnevali, il suo braccio destro Massara e il ds Ottolini lavorano per aumentare la qualità del reparto. Alla compattezza e alla solidità messe in mostra nei test estivi, i dirigenti bianconeri vogliono aggiungere abilità tecnica e intraprendenza palla al piede. Il piano è chiaro: migliorare la costruzione della manovra aggiungendo una sorta di regista difensivo. 

la trattativa

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Il primo nome della lista resta quello di Jhon Lucumi del Bologna, già trattato a giugno. Il colombiano mette tutti d’accordo alla Continassa: è tecnico, mancino di piede, bravo a impostare e conosce bene la Serie A grazie alle stagioni vissute a Bologna. Dove finiscono gli aspetti tecnici, cominciano quelli contrattuali: l’accordo tra il difensore e il club emiliano scade tra meno di dodici mesi (giugno 2027). Lucumi vanta diversi corteggiatori, ma finora ha voluto dare la priorità alla Juventus. Adesso i bianconeri sono pronti a cambiare marcia per il sudamericano tentando il Bologna con un nuova offerta: soldi più una contropartita tecnica, probabilmente il connazionale Juan Cabal. I rapporti tra i due club sono ottimi e il Bologna vuole evitare il rischio di perdere Lucumi a parametro zero la prossima estate. Tutti motivi che aumentano la fiducia. Lucumi a Torino si giocherebbe il posto con Kelly, uno dei bianconeri più positivi dell’estate.

occhi su alaba

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Lucumi è già stato vicino alla Juventus a fine giugno: all’epoca si lavorava a un’operazione allargata con Fabio Miretti. Affare sfumato e rimesso in piedi negli ultimi giorni. Il tempo gioca a favore dei bianconeri, però di scontato non c’è ancora nulla. La fumata bianca è possibile, non scontata. A confermarlo sono i movimenti sotto traccia dei dirigenti juventini. Massara, sfruttando il feeling con l’entourage del milanista Mike Maignan, ha sondato la possibilità di ingaggiare Jean-Clair Todibo, un “vecchio” pallino della Juventus. Il francese, già vicinissimo nell’estate 2024 con l’allora dt Cristiano Giuntoli, è retrocesso col West Ham e adesso potrebbe lasciare Londra in prestito. Alla Continassa valutano l’ex Nizza e soprattutto David Alaba, esperto (34 anni) e pluridecorato jolly difensivo svincolato dopo il divorzio dal Real Madrid e i problemi fisici delle ultime stagioni. Valutazioni in corso: l’austriaco è mancino, possiede una tecnica da centrocampista e gioca indifferentemente al centro della difesa e come terzino sinistro.

caccia al portiere

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L’altro mattoncino resta quello del portiere del post Michele Di Gregorio, sempre in uscita nonostante gli zero gol subiti in estate. La Juventus continua a monitorare la trattativa tra Psg e Parma per Zion Suzuki. I parigini potrebbero acquistare il giapponese e poi prestarlo in un secondo tempo, Luis Enrique permettendo: il tecnico spagnolo vorrebbe testare il numero uno del Parma a Parigi. I bianconeri si sono messi in fila, anche se l’idea di valorizzare un giocatore per un altro top club non fa impazzire alla Continassa. Nuovi contatti per Noah Atubolu, fuori rosa nel Friburgo. In pole resta Guglielmo Vicario, a patto che il Tottenham confermi la cessione in prestito con diritto di riscatto, senza obblighi futuri.

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