Si complica la trattativa dei giallorossi per l’esterno trequartista: chieste nuove condizioni per l’obbligo di riscatto. Intanto raggiunta l’intesa con l’Inter per Luis Enrique
Un’altalena di illusioni ha scandito le ultime 24 ore di Rodrigo Mora, rimasto sospeso nel limbo di una trattativa tra Porto e Roma che ieri mattina pareva ormai prossima ai titoli di coda. Ed invece in serata l’improvvisa frenata, lo stallo, il silenzio, a causa di nuove condizioni richieste dal presidente del club portoghese André Villas-Boas in particolare sulla formula dell’obbligo di riscatto su cui le parti avevano a lungo ragionato nelle precedenti 48 ore. Un colpo di scena che inevitabilmente potrebbe rendere non più fattibile l’operazione e rallentare per il momento anche le altre trattative in piedi da giorni: come quella, per esempio, per l’esterno brasiliano dell’Inter Luis Henrique, individuato per blindare le fasce laterali.
nel dettaglio
—La Roma ha proposto al Porto un prestito da 7 milioni con diritto di riscatto a 43 che si tramuterebbe in obbligo al raggiungimento di alcune condizioni. Tra gli obiettivi, i giallorossi hanno inserito il 60% delle presenze e la qualificazione alla prossima Champions. Il Porto, invece, ha chiesto più garanzie e condizioni favorevoli e più facili da raggiungere. Secondo altre fonti, Vilas-Boas ad un certo punto avrebbe anche scartato proprio la soluzione del prestito chiedendo un pagamento cash alla Roma. Che, fin dal primo momento, ha richiesto il giocatore con la formula del prestito anche per esigenze di bilancio e per lasciare aperta la porta ad almeno un altro acquisto. Da una parte, dunque, l’agente Jorge Mendes ha spinto per la chiusura dell’affare proprio mentre il trequartista si allenava ieri pomeriggio sotto il sole agli ordini di Francesco Farioli. Dall’altra, la Roma che prendeva atto sul far della sera delle nuove condizioni. Difficile dire se oggi un nuovo cambio di prospettiva possa riavvicinare le parti: è possibile, comunque, visti i continui colpi di scena degli ultimi giorni. E soprattutto perché il potente Mendes farà di tutto per riportare attorno ad un tavolo i dirigenti portoghesi e giallorossi.
attesa
—E l’incertezza del momento sul fronte Mora costringerà la Roma a predisporre in ogni caso un piano B per un giocatore che ricopra la stessa zona di campo del 19enne e a prendersi probabilmente qualche giorno in più per definire proprio l’operazione Luis Henrique, per la quale l’Inter e il club giallorosso hanno già raggiunto un principio di accordo. Ieri i dirigenti nerazzurri hanno comunicato ufficialmente al giocatore di essere pronti alla sua cessione dal momento che la Roma ha presentato un’offerta di 28 milioni più bonus. Da parte sua, il brasiliano ha confermato di non aver alcuna preclusione nei confronti della Roma, ma di voler solo conoscere in modo più approfondito il progetto tecnico giallorosso. Diversamente da quanto emerso in un primo momento, quindi, non ci sono mai state distanze tra i procuratori dell’esterno e il club romano sul fronte dello stipendio (all’Inter il brasiliano percepisce 2 milioni di euro a stagione). Ma a questo punto è probabile che l’intera questione verrà discussa con i nerazzurri tra qualche giorno, non subito, non appena verrà chiarita la posizione di Mora, che è da giorni una priorità per Gian Piero Gasperini. Un’operazione da 50 milioni che ora però, all’improvviso, si è maledettamente complicata.
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