Atalanta, probabile formazione contro l’Hapoel in Conference: certezze Scamacca-Ederson

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Tra sette giorni l’andata dei playoff europei con gli israeliani a Bergamo. L’allenatore della Dea ha la formazione in testa

Sarà l’Hapoel Tel Aviv la prima avversaria ufficiale della nuova Atalanta di Maurizio Sarri (qui la scheda fanta analisi). Giovedì prossimo, alla New Balance Arena di Bergamo, la Dea giocherà contro gli israeliani l’andata dei playoff di Conference League per qualificarsi alla fase campionato della competizione. Fischio d’inizio alle 20.30, mentre giovedì 27 agosto a Miskolc, in Ungheria, la sfida è in programma alle 20. L’Hapoel gioca su campo neutro, al Diósgyőri Stadion, a causa della complicata situazione geopolitica di Tel Aviv. Una doppia sfida dalla quale passerà già tanto, un dentro-fuori che sarà fondamentale superare sia per continuare la grande tradizione europea alla quale l’Atalanta ha abituato i propri tifosi nelle ultime dieci stagioni – con nove qualificazioni conquistate grazie ai piazzamenti in Serie A e la storica Europa League vinta a Dublino nel 2024 – sia perché la Dea ha tutte le carte in regola per arrivare in fondo anche a questa competizione.

Gli avversari

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L’Hapoel Tel Aviv è una squadra che ha qualità, che propone un calcio offensivo e che non fatica a segnare: nelle doppie sfide con Ludogorets e Katowice è sempre andata in gol. L’arma in più dello storico club israeliano, uno dei più titolati del paese, sono gli esterni offensivi del 4-2-3-1 con cui il tecnico Barda scende in campo nella maggior parte delle sfide: Turiel a destra (in gol sia all’andata sia ieri contro i polacchi) e Alkoukin a sinistra sono spesso pericolosi in fase di transizione, quando riescono a ricevere palla tra le linee e puntare la porta. In fase difensiva, l’ossatura della squadra è brasiliana: a proteggere le incursioni degli avversari ci pensano Chico, difensore centrale sul quale il club ha investito 250 mila euro in estate per riscattarlo dallo Sport Recife, e il centrocampista Falcao, pagato più o meno la stessa cifra un anno fa all’Athletico Paranaense.

Che Dea sarà

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Stiamo comunque parlando di una squadra che nella stagione 2024-25, pur vincendolo, ha giocato nel campionato di seconda serie in Israele. Gli avversari che spaventano sono sicuramente altri, ma la sfida non andrà sottovalutata in alcun modo. Motivo per il quale Maurizio Sarri sceglierà il miglior undici a propria disposizione, che sarà verosimilmente in gran parte quello che sabato scorso a Gelsenkirchen ha superato 3-0 lo Schalke 04. Davanti a Carnesecchi, e sarà l’unica differenza dalla formazione che ha iniziato la sfida in Germania, i due terzini nel 4-3-3 saranno a destra Zappacosta, alla settima stagione con la maglia della Dea, e a sinistra Bernasconi: i due partono davanti nelle gerarchie stagionali rispetto a Bellanova, sul quale le voci in uscita si sono calmate rispetto a inizio mercato, e Ahanor. Al centro della difesa, in attesa di Kristensen, giocano Kossounou e Scalvini, coppia testata per più di un’ora la settimana scorsa. Così come è stata testata anche contro il Feyenoord la mediana Samardzic-Gaetano-Ederson. Il serbo si sta facendo apprezzare da Sarri come mezzala, mentre il nuovo regista preso dal Cagliari ha già dimostrato tecnica, tempi e personalità con le chiavi della squadra tra le mani. Ederson è rimasto a Bergamo dopo l’affare saltato con lo United, con un rinnovo di 5 anni che significa aver accettato la responsabilità di essere il leader della rosa. Davanti, al momento Scamacca parte leggermente davanti a Krstovic nel primo di una serie di ballottaggi che dovremo abituarci a vedere durante la stagione. Il centravanti romano, che ha iniziato la quarta stagione con la Dea, ha dato buoni segnali nell’ultimo test, soprattutto a livello fisico e di adattamento al nuovo sistema. Accanto a lui, scelte obbligate in un ruolo dove le alternative potrebbero risultare poche sul lungo periodo: De Ketelaere a destra, reduce da un Mondiale da protagonista, e Raspadori a sinistra.

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