Vicario Juventus, scelta di calciomercato

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Per il club è stato sempre un’opzione valida, l’ultimo ballottaggio con Dibu Martinez lo ha vinto per una valutazione economica: Carnevali ha mantenuto la promessa

Promessa mantenuta. Giovanni Carnevali aveva garantito a Luciano Spalletti l’arrivo del nuovo portiere della Juventus entro la tradizionale amichevole in famiglia che, di fatto, chiude il precampionato in vista dell’inizio del campionato: così è stato. Il blitz per riportare Guglielmo Vicario in Italia è stato portato a termine con l’apertura al prestito da parte del Tottenham, per il quale lo stesso portiere ha spinto al fine di avere un’occasione per ritrovare continuità e riposizionarsi meglio sul mercato l’estate prossima. La Juventus trattiene un diritto di riscatto non banale: una fiche da 10 milioni da puntare eventualmente su uno dei portieri della nazionale azzurra, così da poter incrementare anche la rappresentanza del club nel gruppo del ct Roberto Mancini. 

SCELTA

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Il percorso che ha portato alla scelta di Vicario è stato abbastanza contorto. Lo stesso Spalletti aveva parlato con poca convinzione della sua candidatura, dicendo che “bisogna chiedersi perché il Tottenham vuole darlo via”. Una pietra buttata nella mischia, senza nascondere la mano, che pareva escludere dalle scelte il portiere, che invece per il club è rimasto sempre un’opzione valida. Certo, partendo dalla delusione Alisson (che si era promesso prima di fare un passo indietro in favore della permanenza al Liverpool) e passando dalla trattativa per Dibu Martinez (tentata fino all’ultimo e chiusa per la rigidità dell’Aston Villa nella richiesta di 10 milioni), con una parentesi Suzuki vissuta con pieno coinvolgimento perché il Psg (che aveva in pugno il portiere giapponese) avrebbe potuto avanzare anche su David, l’idea Vicario è sempre stata la più accessibile. 

BIANCONERO

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La decisione è stata dettata principalmente da una valutazione di natura economica, tenendo presente quel termine temporale che era stato fissato per cominciare la stagione con le due priorità indicate da Spalletti a inizio mercato: portiere e centravanti. Probabilmente, né Kolo Muani né Vicario rispecchiano perfettamente l’identikit tracciato, ma entrambi portano esperienza internazionale e un valore superiore al giocatore che hanno sostituito. Prima di salire sull’aereo in direzione Torino, per partecipare alla prima tradizionale festa dell’anno in programma all’Allianz Stadium, Vicario ha superato anche l’ultimo ballottaggio con Dibu Martinez, spinto sul mercato con l’arrivo di Suzuki all’Aston Villa. I Villans hanno mantenuto ferma la posizione sulla richiesta di 10 milioni, mentre la Juve era arrivata a offrirne 7 più 3. La proposta, però, aveva una scadenza: Carnevali ha voluto rispettare i tempi che si era dato per giungere alla conclusione della questione portiere. L’apertura al prestito del Tottenham ha fatto scattare subito il semaforo “verde” per Vicario. La porta è chiusa.

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