Leao e un destino che resta incerto: cosa succede se resta

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Per il club rossonero resta sul mercato, ma la fine del mercato è sempre più vicina: dalla tattica all’approccio, passando per i dogmi di Amorim e le prevedibili difficoltà ambientali, ecco il possibile scenario

Nel cuore dell’estate, dal mondo in movimento attorno a Leao filtrò che – massì, forse, tutto sommato – Rafa avrebbe anche potuto prendere in considerazione l’ipotesi di restare a Milanello. Il cambio di scenario si basava chiaramente sulle difficoltà, evidenti, di riscuotere gradimento nei mercati di interesse – Inghilterra in primis, Spagna in subordine -, e sull’ipotesi di provare a riavviare un ciclo in rossonero approfittando del cambio di allenatore e relativo sistema di gioco. Ciò che il giocatore probabilmente sottovalutava, era la portata dello scisma da lui stesso invocato a fine maggio, quando aveva – più volte – chiarito urbi et orbi il suo desiderio di provare una nuova esperienza, ritenendo concluso il percorso al Milan e definendo il proprio livello calcistico più consono a un contesto superiore a quello italiano. Un plauso alla schiettezza, per carità, ma una mossa che faceva strategicamente acqua da tutte le parti, come poi è stato ben chiaro a tutti. Lui compreso. Rafa in quel modo mise il Milan in condizioni svantaggiate sul mercato e, allo stesso tempo, sottovalutava la realtà di arrivare da un’evidente fase di carriera calante. Lì per lì, a parte l’ovvio fastidio riscontrato ai piani alti del club, non era successo nulla, anche perché Cardinale era impegnato a rifondare tre quarti dell’azienda rossonera tra ambito finanziario, sportivo e tecnico. Poi, però, a Rafa è stato presentato il conto, quando ai suoi agenti è stato detto chiaramente che una permanenza non era contemplata, e di trovare quindi una nuova sistemazione al portoghese. A patto di portare in cambio almeno 50 milioni di euro. Ora però il mercato è agli sgoccioli e ogni giorno che passa aumenta la percentuale di restare dov’è. Dai primi giorni di giugno, il mercato attorno a Rafa non è cambiato: nessuno intende svenarsi per lui, nessuno pare voler accontentare tutte le parti in causa. Ovvero le richieste del Milan per il cartellino, e le sue per lo stipendio. E allora, la domanda inizia a serpeggiare e a diventare lecita: se alla fine Leao restasse, che cosa succederebbe? Come sarebbe la gestione sotto i vari aspetti della vita di un calciatore?

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