Allegri: “Hojlund è come Kean”. Napoli non ci sta

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Il danese da sempre è apprezzato dal tecnico, ma non sta brillando. Sui social i tifosi azzurri spingono per l’affare di mercato con la punta della Fiorentina. Max glissa: “Rasmus ha grandi margini di miglioramento”

“Hojlund, l’anno scorso l’ho scansato, quest’anno l’ho preso…”. Massimiliano Allegri ha il centravanti dei sogni al Napoli. Era il suo desiderio al Milan: un’operazione da 38 milioni circa, saltata per un soffio. Ma, si sa, il mercato spesso diventa asta e il Napoli se l’è aggiudicato, alzando la posta a 50 milioni. Chissà se Max se l’era immaginato così il ragazzone danese di 23 anni e 191 cm di altezza. Una cosa è certa, è al centro del progetto tecnico azzurro: Allegri ci sta lavorando duramente e lo sta studiando. Tanto che in una recente intervista rilasciata a Sky Sport ha azzardato un paragone: “Per caratteristiche lo vedo molto vicino a Moise Kean: sono due giocatori di forza, che strappano, che hanno fisicità e sanno fare a sportellate con i difensori”. Il parallelismo con l’attaccante della Fiorentina e della Nazionale, al centro dell’attuale incrocio di mercato col Como e in lizza al Napoli proprio durante i casting per la controfigura di Romelu Lukaku, ha scatenato la reazione dei napoletani sui social: “Kean è mille volte meglio di Hojlund”, “Kean tutta la vita, anche perché Hojlund non fa un tiro in porta da aprile scorso”, “Comunque Kean è in vendita, ma uno scambio con Lucca?”, “Da tifoso del Napoli preferisco Kean, Hojlund si annulla da solo, non fa movimento, non cerca la profondità”, “Kean è più forte, non scherziamo”, “Kean mille volte”. Cavalcando il parallelismo intavolato da Allegri, i numeri della scorsa Serie A pendono dalla parte di Rasmus che ha chiuso la stagione con 12 gol e 5 assist. Prevedibilmente più basso, visto l’andamento della Fiorentina, costretta a lottare con lo spettro della retrocessione, lo score di Moise che si è fermato a 8 reti e un solo assist. Il cartellino di Kean, stimato circa 60 milioni, nella scorsa sessione di mercato estivo, si è quasi dimezzato di questi tempi. Ecco spiegato il motivo del rammarico dei tifosi del Napoli: tanti lo avrebbero preferito ad Hojlund.

clone di lukaku

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Rasmus è arrivato a Napoli per 50 milioni e 5 netti di ingaggio a stagione. Un’operazione dispendiosa per il club di Aurelio De Laurentiis, pronto ad assecondare la richiesta di Antonio Conte, fresco di scudetto all’epoca. Il pomeriggio del 31 agosto scorso, la trattativa a oltranza tra i vertici azzurri e l’entourage del giocatore all’Hotel Britannique (oggi rinominato De Bonart), quartier generale di Adl. Che Rasmus sia stato fortemente voluto da Antonio Conte è più di una certezza: in quell’afoso pomeriggio di un anno fa, si presentò al summit per assicurarsi l’acquisto del centravanti del futuro azzurro. Arrivato come sostituto di Romelu Lukaku, out per la lesione del retto femorale, Hojlund ha finito per diventarne il clone. L’ex Manchester United, infatti, ha vissuto una stagione particolare in maglia Napoli. Assecondando le direttive di Antonio Conte, Rasmus ha giocato spesso spalle alla porta, proteggendo il pallone e lavorando ad innescare le mezzali. La ricerca della profondità, che aveva sfoggiato agli albori della carriera con l’Atalanta, è diventata un lontano ricordo. Anche sotto la guida di Massimiliano Allegri, quel Rasmus stenta a ritrovarsi. Sia nella pre-season che alla prima di campionato, il danese non ha brillato, chiudendo la gara con il Genoa con zero di xg. La fiducia dell’allenatore non manca: “Credo che Hojlund abbia ancora grandi margini di miglioramento, e deve volerli soprattutto in fase realizzativa, che è quella che fa la differenza”, ha dichiarato Allegri. Parole non troppo diverse da quelle pronunciate da Conte, a più riprese, nella scorsa stagione: “Si tratta di giocatore con margini di crescita importanti. Deve lavorare perché ha la possibilità di diventare un crack”. Non è bastata a Rasmus la prima stagione in azzurro per compiere il salto nell’Olimpo dei grandi, ma ha ancora quattro stagioni per diventare il giocatore che sia Conte sia Allegri hanno pronosticato. 

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