L’americano è un titolare ma Amorim lo ha tenuto seduto contro il Venezia. Con la Juve non sarà titolare: punta a giocare nel secondo tempo
Il Milan sta per aggiungere alla squadra un trequartista di origine croata. Christian Pulisic di secondo nome si chiama Mate, come il nonno croato, e rischia di essere la vera aggiunta del Milan per settembre. Omari Hutchinson dovrà conoscere il nuovo mondo – potrebbe volerci un po’ di tempo – mentre Pulisic sulla carta è pronto: conosce il campionato, non ha problemi a partire da destra e da sinistra, ha concorrenza relativa. Eppure…
che cosa dice amorim
—Eppure Pulisic ancora non si vede. È andato in panchina contro il Venezia ma non è entrato. “Ha un grande talento – ha detto Amorim dopo la partita -. Devo semplicemente gestire i carichi di lavoro dei miei giocatori e in questo momento abbiamo bisogno di vincere. Quindi per Pulisic è difficile trovare spazio, ma resta un giocatore importantissimo per noi”. Pulisic rientra dall’infortunio del Mondiale: un edema osseo nella zona di giunzione tra tibia e perone della gamba destra.
come sta pulisic
—CP è rimasto fuori a lungo, si è allenato per una settimana ed è tornato in panchina. Il problema fisico è risolto ma la condizione è ancora lontana da quella ideale: non è al 100% e non ci va nemmeno vicino. Ha bisogno di migliorare la condizione e domenica sera a Torino non è atteso in formazione. La logica e le previsioni dicono che giocherà qualche minuto nel secondo tempo, non tutta la partita.
quanto spazio avrà
—Il Milan lo aspetta perché Pulisic è un titolare. La trequarti è uno strano mix di esperienza (Rabiot), estrema gioventù (Cisse), atipicità (Loftus-Cheek), creatività palla al piede (Moreira), corsa e dribbling (Saelemaekers). In ogni partita non sarà facile scegliere la coppia. Pulisic, nel mazzo, è il giocatore con più gol e assist nei piedi e certo, se Juve-Milan si giocasse tra un mese, la previsione sarebbe facile: lui e Rabiot. In questo fine settimana no, va diversamente. La coppia più probabile? Rabiot e Cisse.
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