Milan, ad Amorim serve il tempo di Sacchi e Capello. Un commento di masala sulla Gazzetta

data

Il tecnico portoghese non è uomo da “tutto e subito”, la sua proposta di calcio ha bisogno di tempo e automatismi

Che Diavolo, un po’ di pazienza. La stagione è appena partita e c’è già chi alza il sopracciglio, alla maniera di Carletto Ancelotti, per quel Milan attendista contro la Juve. Più che i due punti di distacco dalle battistrada, resta negli occhi la prestazione al limite del rinunciatario, molto distante dal manifesto programmatico di Amorim. Come nelle migliori famiglie, affiorano mugugni attorno al primo responsabile naturale, l’allenatore. Le impressioni di settembre spesso sono ingannevoli, quindi anche e soprattutto nel caso del tecnico rossonero sarà meglio acquisire ulteriori e più pesanti elementi di valutazione. Occorre tempo, sia a chi lavora sul campo sia a chi giudica.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Altro dalla Gazzetta dello Sport
Related