Il centrocampista belga è stato il migliore in campo dei suoi contro l’Arsenal, mostrando giocate di talento e spirito di sacrificio. Il battibecco nel finale ridimensionato dal capitano: “Un attimo di nervosismo in partita ci sta”
Il calcio toglie e però non sempre dà: perché quando una serata se ne va, ricompaiono certi fantasmi che sembra siano nascosti nei finali di partita. Minuto 89’, più o meno quello in cui Anguissa a San Siro l’ha messa fuori da centimetri zero alimentando la spirale dei rimpianti: c’è quel pallone che danza nell’area, è avvolto nella materia grigia di Kevin De Bruyne, che lo accarezza, lo doma e, non avendo angolo per calciare, lo sistema al centro di un’area stavolta vuota e poi disperata. È una notte che sa di nuovo, perché pure le sconfitte vanno analizzate dopo aver rilette con l’aiuto della lente d’ingrandimento, e nel Napoli che esce a testa…
