Il derby pugliese del “Capozza” va al Casarano, che si impone 3-1 sul Barletta al termine di un match intenso e ricco di emozioni. I ritmi si mantengono alti fin dai primi minuti: al sinistro di Chiricò respinto da Matosevic risponde subito la conclusione da posizione defilata di Laringe nel giro di tre minuti. Con il passare del tempo, i biancorossi prendono sempre più campo e iniziano a sfondare con facilità, soprattutto a sinistra, creando occasioni a ripetizione. Clamorosi il salvataggio sulla linea di porta di Negro sul mancino a giro di Da Silva e le chance sprecate a tu per tu con Farroni da Ferrante e Partipilo. Il Casarano soffre per più di mezz’ora e non perdona allo scadere della prima frazione passando a condurre con un sinistro chirurgico di Chiricò. I rossazzurri prendono coraggio e prima dell’intervallo sfiorano addirittura il raddoppio con una incornata di Leonetti respinta da Matosevic su pennellata di Chiricò. Nella ripresa, il Barletta prova a premere forte sull’acceleratore e all’ora inoltrata trova il pareggio con una girata vincente di Coccia su sponda di Ferrante. Ristabilito l’equilibrio che però dura pochissimo. I padroni di casa di distendono alla grande in contropiede, sfruttando gli spazi concessi dagli avversari, e firmano il gol del raddoppio con Chiricò su assist di Patierno, dopo una ripartenza guidata da Cuzzarella. Il gol taglia le gambe ai biancorossi che perdono un po’ le distanze e il Casarano riesce a calare anche il tris con un calcio di rigore trasformato con grande freddezza da Chiricò che mette così a segno la sua tripletta personale. Arriva la prima battuta d’arresto in campionato per i ragazzi di Paci, puniti dopo le troppe occasioni sprecate e su alcune ingenuità difensiva. Secondo successo casalingo consecutivo dopo la sconfitta al “San Nicola”, invece, per i ragazzi di Di Bari, molto più cinici e concreti degli avversari. Ecco qui i Top & Flop della sfida:
TOP:
Cosimo Chiricò (Casarano): serata da incorniciare per il dieci rossazzurro. Non fa mancare il proprio apporto in fase di ripiegamento, facendosi apprezzare con coperture provvidenziali nella propria area, e sfoggia tutta la qualità del suo fantastico sinistro. Devastante con percussioni palla al piede che spaccano in due la difesa avversaria, firma una splendida tripletta segnando in tutti i modi: perla dal limite, tap-in rapace da due passi e rigore trasformato spiazzando Matosevic. FENOMENALE
Giuseppe Coccia (Barletta): una prova di grande sostanza per l’esterno biancorosso. Corre a perdifiato sulla fascia destra per accompagnare l’azione offensiva ed è prezioso anche in fase di copertura con un paio di chiusure provvidenziali. Nella ripresa firma anche il gol del momentaneo pareggio con una girata al volo per nulla banale. NOTA LIETA
FLOP:
Pietro Ciotti (Casarano): gara veramente difficile per il terzino rossazzurro, in affanno sin dai primi minuti sulle percussioni offensive di Laringe, mai davvero contenuto. È proprio sulla sua corsia di competenza che il Barletta affonda con maggiore facilità e crea i rischi più seri. Non è esente di colpe nemmeno nell’azione del gol avversario. IN DIFFICOLTÀ
Sbavature difensive e scarso cinismo (Barletta): le idee sono chiare e la pericolosità offensiva è quella delle grandi squadre stasera, ma latitano la concretezza e i meccanismi arretrati restano ancora da registrare. Alle numerose occasioni sciupate, soprattutto nel primo tempo, fanno da contraltare i troppi spazi concessi agli avversari in transizione, evidente sintomo di un equilibrio tattico non ancora raggiunto. PIU’ CINISMO ED EQUILIBRIO
