Il tecnico, grande ex di giornata insieme al ds Giuntoli in Juventus-Atalanta, è tornato a parlare della sua esperienza bianconera: “Era stata una stagione strana”
Domenica sera, torna a Torino l’ultimo allenatore ad aver vinto uno scudetto sulla panchina della Juventus. Per Maurizio Sarri, scelto dall’Atalanta per il nuovo progetto con dietro la scrivania l’altro grande ex di giornata Cristiano Giuntoli, non è una prima volta: allo Stadium c’era già tornato cinque volte con la Lazio tra Serie A e Coppa Italia. La novità sta nelle dichiarazioni del tecnico, tornato a parlare della sua esperienza a Torino. Un argomento che solitamente schiva.
le parole
—“È stata una stagione strana – ha ricordato ai microfoni di Sky Sport -, una stagione con stadi vuoti praticamente da marzo in avanti. Forse anche per questo motivo, non ho grandi ricordi di quell’esperienza. In ogni caso, nessun rimpianto”. Parole che confermano un rapporto mai veramente sbocciato tra le due parti.
tempo
—Sulla sua Atalanta, Sarri ha ribadito di aver bisogno di tempo per vedere i frutti del nuovo progetto tecnico: “È un anno di costruzione, la società e il direttore sportivo non fissano obiettivi materiale di breve periodo, ma parlano di costruzione per avere obiettivi solidi nel medio periodo. Il modulo? Lascia il tempo che trova, adesso conta il modo di difendere e l’idea per attaccare, come la squadra si muove e ragiona collettivamente”.
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