L’ala sinistra si sta ritagliando un ruolo da assoluto protagonista nella squadra di Alvini. E i paragoni con l’asso del Psg non sembrano più assurdi
Capita, tra una portata e l’altra, che il caos consonantico che caratterizza la lingua georgiana confluisca in un’espressione, per noi impossibile da tradurre con una sola parola. Si dice, quando una pietanza è così irresistibile da continuare a mangiarla pur senza volerlo, “shemomedamo”. Letteralmente, “mi si è mangiato da solo”. Perché quando si è felici meglio farci caso, e approfittare del momento. Viene da credere che l’intraducibile pensiero affolli, durante questa lunga pausa nazionali, anche la testa di Giorgi Kvernadze. Perché è da settimane che lo accostano a mezza Serie A definendolo il nuovo Kvaratskhelia. Il bello è che non hanno mica tutti i torti.
