L’ex bomber campione del mondo: “Il francese gioca per la squadra, non è un killer ma i suoi gol li farà”
“I gol di Kolo Muani arriveranno, fidatevi di me”. Parola di Luca Toni, ex bomber dell’Italia campione del mondo 2006 di Lippi. “Kolo mi piace – spiega l’ex centravanti di Bayern, Fiorentina, Juventus e Roma -. A inizio campionato ha avuto qualche problema e ricevuto molte critiche. Probabilmente troppe, anche se quando sei il nove della Juve e sei stato pagato tanto fanno parte del gioco. Contro l’Atalanta ha lavorato per la squadra, mi è sembrato nettamente in crescita”.
Kolo Muani si è sbloccato in Europa League, contro il Nec, ma in Serie A è ancora a zero reti. Quanti gol si aspetta?
“Non è un bomber classico, però i suoi gol li ha sempre segnati. Mi aspetto almeno 15 gol, magari 20 in tutta la stagione”.
La formula col doppio nove – Kolo Muani più Woltemade – può aiutare l’ex Psg a segnare?
“Non mi sembra che a Spalletti piaccia molto giocare con due attaccanti centrali, quella del ‘doppio nove’ la considero più una soluzione in corso d’opera per sbloccare le partite chiuse e bloccate. È anche una questione di equilibri. Sicuramente Kolo Muani è duttile e abile anche quando gioca più largo o da seconda punta”.
Woltemade (198 cm) è più alto di lei (193 cm): sensazioni?
“Non mi fa impazzire perché non mi sembra cattivo sotto porta e quella deve essere la prima qualità di un centravanti. I nove come piacciono a me, però, sono sempre meno, adesso vanno di moda quelli che giocano molto per la squadra e da questo punto di vista il tedesco è bravo perché possiede qualità e tecnica. Io preferisco una punta che magari sbagli un passaggio, ma che poi in area scaraventi in porta tutto quello che trova…”.
Vlahovic è ripartito dal Besiktas: 5 gol in 7 gare. Ha nostalgia?
“Dusan è il classico centravanti, Né Kolo né Woltemade sono dei killer d’area come il serbo. Vlahovic deve migliorare nel gioco lontano dalla porta, dove Kolo è suo agio, però è un nove originale. La Juve ha fatto le sue scelte, avranno pesato anche gli aspetti contrattuali”.
David è rinato nel prestito all’Atletico: 3 gol in 4 gare, l’ultimo al Real Madrid. Stupito?
“Alla Juve non si è inserito, può capitare: non tutti i giocatori rendono ovunque. All’Atletico ha trovato il suo ambiente, penso che la separazione abbia fatto bene a entrambi. Di gol ne aveva segnati molti in passato, ma alla Juve non è riuscito a sfruttare le tante occasioni”.
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